Un tema su cui si dibatte già da qualche tempo e da cui soprattutto gli agricoltori e i pastai si augurano di venirne fuori con una posizione chiara e sostanziale. Una parte importante ovviamente la svolge la Regione. Perchè potrebbe disporre di una serie di posssibilità e quindi di scelte finanziarie da mettere sul tavolo per aiutare nella catena quei passaggi che aiuterebbero momenti o punti di crisi. Quindi coltivatori e produttori faccia a faccia per una verrifica e per la messa a punto di un marchio qualità composto da materia prima eccellente simbolo del territorio, il grano duro, e la pasta elemento finale della filiera. Senza alcuna intermediazione commerciale che possa far lievitare i prezzi e appesantire la filiera che diventa, così, un patto d'onore d'acciaio utile a tutti sosttoscritto per etichettare la regione e quindi un prodotto di grande interesse commerciale e quindi alimentare. Al tavolo oggi ci saranno, pertanto, le due realtà locali di maggiore prestigio nella produzione della pasta. La «Colavita» di Carlo Scasserra e figli e la Molisana che sebbene sotto la procedura fallimentare è stata mantenuta in vita sino a questo punto prima da una gestione di fitto aguidata dai Maione e ora dal curatore fallimentare che per l'appunto oggi sarà al tavolo insieme agli altri attori interessati alla questione. Al.Cia.
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02/07/2008