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Spesso diventa impossibile accedere al mare a causa di divieti «irregolari»

«La spiaggia è di tutti»

TERMOLI I carabinieri passano al setaccio il litorale molisano per le violazioni sul demanio e l'abusivismo edilizio.
In questi giorni i militari dell'arma si sarebbero serviti di un elicottero oltre che di una motovedetta. Sarebbero state scattate centinaia di foto, tutto materiale che giungerà presso la Procura della Repubblica di Larino.

Situazioni di potenziale abusivismo sul demanio non sono nuove. Alcune denunce in questi giorni sarebbero scattate a Campomarino per il posizionamento di materiale da spiaggia non autorizzato, ma nel mirino dei carabinieri vi sarebbero anche abitazioni e l'abitudine, troppo frequente sul lungomare della costa molisana, di sbarrare con cancelli l'accesso al mare, che nessuno dovrebbe avere perché non si può fruire in modo esclusivo di un bene che non è proprietà di nessuno: il mare, appunto. Da Campomarino a Petacciato, quindi dal confine con la Puglia fino al confine con l'Abruzzo, il mare continua ad essere «recintato». Il molti, sia residenti che turisti, sollevano questo problema, soprattutto dopo la sparizione quasi totale delle spiagge libere sul lungomare nord di Termoli in prossimità del centro abitato e dopo il proliferare degli stabilimenti balneari che molte famiglie, sia per questioni economiche che di gusto, non amano. Quello degli accessi alla spiaggia, è un problema serio. Proprio qualche giorno fa è apparso un nuovo recinto sul lungomare nord di Termoli, dopo il camping-residence villette Coppola, tra lo stupore dei bagnanti, anche di fuori, che si sono visti privare dell'unico accesso dopo aver percorso decine di chilometri., poiché provenivano da Termoli. Le villette, i camping e le costruzioni rappresentano una sorta di muraglia cinese per chi intende giungere al mare e molti tratti di spiaggia sembrano privati, quando invece non lo sono.
«Non so se chi chiude ha la proprietà di quella fascia di terra sabbiosa prima della spiaggia - dice un turista - ma un varco va lasciato per l'accesso del pubblico alla spiaggia, perché il mare e la spiaggia non diventino proprietà privata». Segnalzioni di cartelli con su scritto «proprietà privata» arrivano anche da Petacciato, dove accedere in spiaggia impossibile.
Turisti e residenti chiedono l'immediata apertura di varchi di accesso regolari, anche dove sono nati residence che hanno piazzato grandi cancellate tra un corpo e l'altro dei fabbricati.
Gius.Cast.

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02/07/2008










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