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Un fenomeno in ascesa

Truffe on line e phishing, i consigli della Polizia postale

Cosimo Santimone



CAMPOBASSO Il fenomeno del phishing (ossia la diffusione via internet dei messaggi truffaldini tesi a carpire dati personali per l'accesso a conti correnti on line) malgrado un capillare e costante controllo da parte delle forze dell'ordine (ed in particolare degli uomini della Polizia Postale) continua a «mietere vittime».

E proprio per proteggersi dal phishing e per cercare di arginare il diffondersi del fenomeno, la Polpost suggerisce di seguire alcune utili indicazioni che possono evitare danni (soprattutto economici). Queste, in sintesi alcune precauzioni da adottare: non rispondere mai a richieste di informazioni personali giunte sulla casella di posta elettronica. L'Autorità competente non si avvale mai di strumenti elettronici per contattare gli interessati al fine di notificargli eventuali provvedimenti o qualsiasi altra notizia che li possa riguardare. Accertarsi di persona o tramite utenza telefonica la veridicità del messaggio ricevuto. Visitare i siti web digitando il rispettivo U.R.L. (nome del sito) nella barra degli indirizzi. Se sulla barra degli indirizzi,dopo aver ciccato sul link dell'e-mail pervenuta, dovesse essere visualizzato l'indirizzo corretto non bisogna lasciarsi ingannare. Verificare che il sito web del mittente utilizzi la crittografia. Per accertarlo è sufficiente verificare se sulla barra di stato, ai piedi dello schermo, sulla destra, è presente l'icona del lucchetto chiuso,che sta ad indicare che quel sito utilizza una connessione protetta. Cliccandoci sopra due volte è possibile visualizzare il certificato di protezione del sito; il nome che segue Rilasciato a dovrebbe corrispondere al sito d'interesse, se è diverso potrebbe essere contraffatto. Denunciare immediatamente alla Polizia Postale e delle Comunicazioni eventuali tentativi di carpire i propri dati personali per fini illeciti. La tempestività della denuncia presso l'Autorità competente, può permettere che altri soggetti possano incorrere in simili truffe.

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01/07/2008










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