Ovvero di quelle aree interne, depresse e per alcuni versi dimenticate e da sempre sotto i colpi del maglio della politica abruzzese e molisana.
Mai come in questi ultimi giorni la Chiesa triventina ha "battuto i pugni" per il mantenimento ed anche il rafforzamento della Sanità dell'intera zona. Cosa questa, che pare, non sia stata molto digerita dall'assessore al ramo Ulisse Di Giacomo per quel documento d'intenti che tracciando le linee definitive del PSR e dell'ospedale San Francesco Caracciolo azzerava ciò che poi Iorio ed il sindaco De Vita hanno assicurato che resterà quasi inalterato. L'inversione ad U della politica ragionale sull'ospedale altomolisano sicuramente è stata determinata dalla pubblicazione del dossier (che sarebbe dovuto rimanere top secret) da parte del Direttore della Pastorale Diocesana divenuto lo 007 della Chiesa locale. Per questo, da quanto si sa, i sacerdoti a Matrice anche se per pochi minuti, hanno chiesto lumi all'assessore agnonese Franco Giorgio Marinelli su cosa il Consiglio regionale ha in mente per lunedì prossimo. Giorno in cui l'Assemblea di palazzo Moffa dovrebbe analizzare il nuovo Piano Sanitario Regionale targato Di Giacomo. E con la sanità anche il problema della desertificazione delle aree interne sarebbe stato uno degli argomenti trattati nel raduno. Tema questo che sempre la Diocesi di Trivento ha sollevato in campo regionale nei mesi scorsi e che ha suscitato clamore grazie a fiaccolate, incontri e sit-in di protesta alle quali hanno preso parte gli esponenti di spicco della chiesa, del sociale e della politica altomolisana.
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21/06/2008