Un terreno però mai sottoposto a bonifica e quindi ancora potenzialmente dannoso per la salute dell'uomo. La coltivazione, come anticipato, era di mirtilli. Dunque si sarebbe potuto assaggiare il prelibato frutto di bosco «condito» però da un retrogusto particolare, magari al copertone o all'amianto. A far venire a galla la violazione delle norme in materia ambientale sono stati i militari dell'Arma del Nucleo operativo ecologico di Campobasso i quali, durante degli accertamenti, hanno scoperto che sulla ex discarica c'era una coltivazione appunto di mirtilli. Il terreno lavorato però sorgeva, come anticipato, in agro di Molise, piccolo centro non troppo distante dal capoluogo di regione. Una volta scoperta la violazione, i militari hanno immediatamente apposto «i sigilli» alla coltivazione effettuata sul terreno «pericoloso». Nel corso dell'operazione i carabinieri del Noe hanno anche accertato che l'impresa aggiudicataria dei lavori, il direttore tecnico e un amministratore comunale, responsabile del procedimento, avrebbero falsamente attestato, attraverso numerosi atti pubblici, l'esecuzione di opere di bonifica per far così ottenere all'impresa esecutrice dei lavori, un finanziamento regionale di circa 110 mila euro.
I responsabili, quindi, dopo gli accertamenti di rito da parte dei militari, sono stati denunciati da questi ultimi alla competente autorità giudiziaria.
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20/06/2008