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Si è aperto ieri il processo per l'inchiesta condotta nel 2003. Prada, Trussardi, Tod's e D&G si costituiscono parte civile

Griffe false, in dodici alla sbarra
Giudiziaria La pubblica accusa ha contestato il reato di associazione a delinquere

ISERNIA Un'associazione a delinquere finalizzata alla contraffazione di prodotti industriali ed altri reati, tra cui il commercio di prodotti falsi, frode contro l'industria nazionale, frode nell'esercizio del commercio . Queste le ipotesi contestate dalla pubblica accusa nei confronti di dodici persone indagate, a vario titolo, per una vicenda che risale al 2003.


Un'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Isernia ed affidata alla Guardia di finanza nella quale sono rimasti coinvolti, tra gli altri, - come confermato da alcuni difensori e avvocati di parte civile - i titolari, all'epoca dei fatti, di alcuni laboratori tessili presenti tra le provincie di Isernia, Caserta e Frosinone.
Nel processo che si è aperto ieri dinanzi al collegio presieduto dal giudice Francesco Ferdinandi (giudici a latere Messa e D'Onofrio) si sono costituite, dunque, parte civile alcune grandi aziende italiane della moda: Prada, Dolce & Gabbana, Tod's (assistita dall'avvocato Laura Dumi di Fermo), Trussardi (assistita dall'avvocato Franco Mastronardi in sostituzione dell'avvocato Giuseppe Musumeci di Milano). Un'udienza che è servita soprattutto a incardinare il procedimento rinviato, per l'escussione di dodici testi del Pm Federico Scioli, al prossimo 12 novembre.
Ancora, dunque, tutti da chiarire i contorni dell'associazione a delinquere, la più grave tra le ipotesi contestate, attraverso la quale si sarebbe organizzata la produzione e il commercio di capi di abbigliamento contraffatti diretti sia al mercato italiano, sia straniero. Così come sono da chiarire i diversi livelli di responsabilità degli indagati i cui difensori sono comparsi ieri in aula. Tra gli altri l'avvocato Arturo Messere del foro di Campobasso, Giuseppe Marinelli del foro di Isernia, l'avvocato Stellato del foro di Santa Maria Capua Vetere, sostituito dall'avvocato De Angelis.

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19/06/2008










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