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VenafroL'autopsia chiarirà le cause della morte del ferroviere

Nel lago il corpo di Angelo Pezza

VENAFRO Alle 17 di ieri si è spento l'ultimo lumicino della speranza di trovare ancora in vita Angelo Pezza. Il suo corpo era nell'invaso artificiale della centrale idroelettrica di Capriati al Volturno. Aveva 45 anni, era originario della provincia di Caserta, ma anni viveva con la sua famiglia, moglie e due figlie, a Venafro.

Lavorara per le ferrovie, svolgendo mansioni di macchinista, ma appena aveva un minuto libero si dedicava al suo hobby: l'agricoltura. Domenica scorsa era uscito da casa per arare un podere che si trova vicino a Capriati. Il mancato rientro da il via alle ricerche che, subito, portano al ritrovamento del trattore dell'uomo sommerso dalle acque del fiume Volturno. Seguendo l'unica traccia del suo passaggio i sommozzatori dei VdF di Napoli, Bari e Roma e i Cc di Piedimonte Matese hanno recuperato il corpo a due giorni dalla scomparsa. La salma è stata trasferita all'obitorio di Isernia per l'esame autoptico. Non si esclude che Angelo Pezza sia stato colto da un malore. Alcuni anni fa aveva avuto problemi di cardiaci.
MarSpa

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18/06/2008










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