L'impegno, del resto, era necessario
in un periodo in cui l'esame di Stato verteva su tutte le
materie apprese nel corso degli anni. «Dopo le superiori ho
preso tre lauree - racconta Boccarello - ma nessuna prova
mi ha più causato lo stesso patema». La paura del Direttore
era la stessa che è tornata da poco a dominare l'animo dei
ragazzi: quella degli esaminatori esterni. «Essere
giudicato da perfetti estranei è stato l'incubo peggiore»,
ricorda ancora con malcelato «terrore» Boccarello. Alla
fine, però, i suoi sforzi ebbero una lauta ricompensa. Non
solo ottenne un encomio sul quotidiano di Napoli per il
tema storico affrontato, ma c'è un «aneddoto» che fa capire
come la maturità abbia segnato un passaggio fondamentale
per il Direttore, non solo da un punto di vista
professionale. «C'era una ragazza dietro di me, alla quale
feci copiare latino e greco. Proprio io, che ero sempre
stato bravo ma egoista, avevo ceduto al suo fascino. Quella
ragazza oggi è mia moglie». Meglio di così...
Dani.Lo.
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18/06/2008