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Il Direttore Regionale

Boccarello «L'esame che segnò la mia vita»

CAMPOBASSO «Le ultime due settimane le trascorsi immerso nei libri. Studiavo come un pazzo, volevo dare il meglio». Tanta dedizione allo studio non dovrebbe sorprendere, se si pensa che l'alunno che 42 anni fa si gettò a capofitto nell'approfondimento delle materie d'esame è oggi il Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Molise, Giuseppe Boccarello.

L'impegno, del resto, era necessario in un periodo in cui l'esame di Stato verteva su tutte le materie apprese nel corso degli anni. «Dopo le superiori ho preso tre lauree - racconta Boccarello - ma nessuna prova mi ha più causato lo stesso patema». La paura del Direttore era la stessa che è tornata da poco a dominare l'animo dei ragazzi: quella degli esaminatori esterni. «Essere giudicato da perfetti estranei è stato l'incubo peggiore», ricorda ancora con malcelato «terrore» Boccarello. Alla fine, però, i suoi sforzi ebbero una lauta ricompensa. Non solo ottenne un encomio sul quotidiano di Napoli per il tema storico affrontato, ma c'è un «aneddoto» che fa capire come la maturità abbia segnato un passaggio fondamentale per il Direttore, non solo da un punto di vista professionale. «C'era una ragazza dietro di me, alla quale feci copiare latino e greco. Proprio io, che ero sempre stato bravo ma egoista, avevo ceduto al suo fascino. Quella ragazza oggi è mia moglie». Meglio di così...
Dani.Lo.

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18/06/2008










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