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Agnone

Tagli all'ospedale «Caracciolo», scende in campo il vescovo Scotti

AGNONE Discussione del Psr rinviato per mancanza del sen. Ulisse Di Giacomo al Consiglio Regionale. Ed intanto distensione di toni fra Chiesa e Comune di Agnone sul futuro del San Francesco caracciolo. Dopo l'allarme alzato dal Direttore della Pastorale diocesana, don Francesco Martino, su un non roseo futuro dell'ospedale altomolisano, ed i messaggi di "tranquillità" sull'argomento risposti dal sindaco di Agnone de Vita, il Vescovo di Trivento ha voluto sincerarsi di persona sulle convinzioni del primo cittadino agnonese contattandolo telefonicamente.

«Nei giorni scorsi -si legge nella nota a firma del direttore della Pastorale Sanitaria- S.E.R. Mons. Domenico Scotti, seriamente preoccupato per le sorti dell'Ospedale San Francesco Caracciolo, ha telefonato al Sindaco di Agnone, Dott. Gelsomino De Vita, avendo da questi ampie e totali rassicurazioni sulla salvezza del Presidio Ospedaliero nella modalità di 80 posti letto previsti nell'ex maxiemendamento. Di conseguenza la Chiesa, che attraverso la Caritas Diocesana e questo Ufficio aveva ipotizzato alcune forme di sensibilizzazione ulteriore al problema, rimangono in attesa degli eventi. Si segnala comunque che la Regione Lazio ha predisposto una delibera speciale di Giunta per la salvezza ed il mantenimento in modalità funzionali e congrue di 3 presidi ospedalieri di Comunità Montane, in base alle leggi nazionale e regionale sulla montagna, che può costituire un buon precedente, e sulla quale sappiamo che i nostri rappresentanti e l'Assessore Marinelli stanno lavorando. Si capisce, comunque, la sofferenza e la difficoltà degli operatori, che, non avendo ancora garanzie sul futuro, vorrebbero trasferirsi».
V.L.

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18/06/2008










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