Variazioni, queste, che scatteranno da dicembre e che
potrebbero essere precedute da una sostituzione nelle file
del Partito democratico, come quella avvenuta in «casa»
socialista, con il consigliere Pietro Montanaro chiamato a
ricoprire il posto del «dimissionario» Franco Rainone.
D'Ascanio sembra infatti determinato a mettere fuori
dall'amministrazione l'unico assessore esterno, il titolare
della delega ai lavori pubblici Francesco Di Falco,
indicato dall'ex segretario Ruta al posto di Nicola
Cavaliere, quando questi fu eletto alla Regione. Una
richiesta espressa dal presidente D'Ascanio (in questi
giorni in visita istituzionale in Polonia) al gruppo
consiliare del Pd, invitato a esprimersi sulla questione e
a fare un nome. Indicazione che difficilmente potrà venire
in maniera unitaria, col gruppo spaccato a metà come nei
giorni della crisi di maggio.L'alternativa D'Ascanio l'ha
già individuata, vale a dire Pierpaolo Nagni, ex
consigliere regionale ed ex assessore comunale, dell'area
del partito avversa al segretario regionale Annamaria
Macchiarola.
Un nome circolato con insistenza anche
nelle scorse settimane, anche se l'operazione «surroga»,
questa volta, si presenta tutt'altro che agevole.
C.S.
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14/06/2008