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I marittimi manifestano contro il «caro gasolio»

Crisi del settore ittico, i pescatori non smorzano i toni dello sciopero

TERMOLI Continua lo sciopero dei pescatori al porto di Termoli. I marittimi sono intenzionati ad andare fino in fondo a causa del «caro gasolio» che ha messo letteralmente in ginocchio l'intera categoria tra marittimi ed armatori.
Nonostante l'incontro di ieri a Roma, gli operatori del settore sono convinti a proseguire spediti.


Intanto a soffrire in modo particolare dell'assenza di pescato freschissimo, sono i ristoratori.
I titolari di tavole calde e locali hanno annunciato l'intenzione di ricorrere al pesce estero per poter continuare nelle proprie attività anch'esse in «sofferenza» già da qualche settimana.
E se qualche ristoratore è convinto a solidarizzare fino alla fine con i marittimi, qualcun altro non sembra convinto a proseguire. «Abbiamo dei costi fissi da pagare a fine mese e questo sciopero ci sta effettivamente danneggiando - hanno dichiarato alcuni operatori del settore - E' giusta l'iniziativa dei marittimi che noi appoggiamo in toto ma non possiamo continuare in questo modo».
Dunque se da un lato non manca l'appoggio morale e fattivo dei titolari dei locali, dall'altro la crisi economica incombe su tutti i settori economici per cui non sembra sia possibile sostenere ancora a lungo tale situazione.
Dal canto loro i pescatori, questa volta, non vogliono mollare e far sentire forte la loro rabbia.
«Il costo del carburante ci sta ammazzando - hanno detto irati alcuni pescatori nel porto di Termoli - Non possiamo continuare così perchè il guadagno è utilizzato per pagare il combustibile e basta. In questa situazione ci stiamo rovinando. E' giunto il momento di ottenere degli aiuti».
Anche la Regione Molise attraverso l'Assessore al ramo Filoteo Di Sandro ha annunciato sostegno alla marineria con una proposta di legge.
La questione è stata accolta con favore dal Partito Democratico.
Il consigliere regionale Nicola Cavaliere ha infatti sottolineato soddisfazione nei confronti della decisione di Di Sandro di sostenere i pescatori.
A.S.

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12/06/2008










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