Il vice
presidente della Matese Antonio D'Alessandro che ha curato
tutto l'iter: «E' un impegno che abbiamo voluto assumere
verso un gruppo di lavoratori precari da anni in forza
presso il nostro Ente. Meritano sicuramente, dopo anni di
sacrifici, di essere assorbiti nella pianta organica della
«Matese». Considerando - ha aggiunto - anche le diverse
carenze esistenti nei vari settori ed i crescenti e sempre
più complessi adempimenti richiesti dalle normative statali
e regionali. Comunque la futura stabilizzazione dei
lavoratori socialmente utili sarà concordata con la Regione
Molise, l'Agenzia Molise Lavoro ed Italia Lavoro spa.
Tenendo presenti le condizioni ed i limiti contenuti nella
Legge Finanziaria 2008 e la verifica della compatibilità
economica dell'ente».
Ma con il riordino degli ambiti
territoriali delle Montane e con la possibile riduzione del
numero degli enti presenti in Molise la questione dipenderà
dalle condizioni che saranno individuate, a seguito della
definizione del piano conseguente agli accorpamenti.
E
così conclude il vice presidente della Comunità Montana
Matese Antonio D'Alessandro: «Sicuramente la Matese andrà a
fondersi con gran parte del territorio della Sannio. Ma
rimarrà il nostro impegno nei confronti di questi
lavoratori per ripagarli di tanti sacrifici di questi
anni». Lavoratori che attendono con ansia la decisione che
dovrebbe essere presa in breve tempo.
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06/06/2008