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Isernia Tra le riconferme del sodalizio pallavolistico non ci sarà quella del capitano

Scappaticcio saluta l'Olio Pignatelli

ISERNIA Capitan Scappaticcio saluta Isernia. Tra le riconferme per la quinta stagione in A2 del sodalizio pallavolistico pentro, infatti, non ci sarà la sua. «Una separazione consensuale — fanno sapere dalla Olio Pignatelli —: da un lato, un progetto tutto nuovo per la società di Corso Risorgimento, dall'altro, la voglia di cercare altrove nuovi stimoli per il giocatore che più di tutti si era cucito addosso la maglia biancoazzurra».


E quanto questa maglia sia stata importante lo si evince dalle parole sagge e misurate di SuperMario, che fuori dal campo è assai meno sanguigno e impulsivo di quanto appare sul rettangolo di gioco: «Superfluo dire che mi dispiace moltissimo, ma nello sport si va e si viene, si chiudono avventure e se ne aprono altre, ma senza dubbio le sei stagioni di Isernia sono stati anni fantastici, vissuti con intensità sia nei momenti belli che in quelli brutti. Isernia è una parte importante della mia vita sia dal punto di vista del volley che sotto l'aspetto umano. Pochi giocatori possono vantare di essere stati trattati bene da una società come io sono stato trattato da Isernia, certo credo di essermelo anche meritato — aggiunge il regista campano — ma ho davvero ricevuto un ottimo trattamento da tutti, Alberico e Nico in testa. In quest'ultima stagione, con l'arrivo di Mimmo Cicchetti e Gianni Cimorelli c'è stata un'ulteriore svolta professionale e una solidità economica che fanno sempre bene e che hanno rafforzato la professionalità di tutta l'organizzazione societaria. Per questo e per tutto ciò che ho ricevuto auguro a Isernia di raggiungere il massimo a livello sportivo perché davvero se lo merita» Il saluto di Scappaticcio si chiude con un pensiero al pubblico isernino con il quale ha sempre avuto un rapporto di amore-odio. Scherzosamente dice: «Spero di venire a Isernia con la mia nuova squadra a chiedere tante volte la formazione per vincere». Ride SuperMario, ma poi torna subito serio per aggiungere: «Nonostante qualche incomprensione, come ci sono in tutte le famiglie ne esco con tanta soddisfazione per i traguardi sportivi raggiunti insieme e gratificato dal punto di vista umano per le persone che ho avuto modo di avere accanto. Spero vivamente che la nuova avventura, sia sotto l'aspetto sportivo che umano, riesca ad eguagliare quello che Isernia mi ha dato».

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03/06/2008










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