«Tale scelta - si legge in una nota congiunta - avrebbe
come prima e grave conseguenza il licenziamento di otto
lavoratori impegnati in quelle strutture. I sindacati si
riservano di attivare tutte le procedure volte al controllo
ed alla verifica dei dati forniti dalla fondazione in
merito alla questione, e sin da adesso anticipano che non
accetteranno il licenziamento di alcun dipendente, sicuri
che esistano soluzioni alternative da concertare con
l'azienda e la regione mirate alla salvaguardia dei posti
di lavoro e del servizio che le strutture rendono ad
un'utenza gia' disagiata». In una lettera inviata alle
sigle di categoria, la fondazione Padre Alberto Mileno ha
fatto sapere che a partire dal 1 luglio prossimo, andranno
in mobilità 4 terapisti, un coordinatore, un ausiliario
specializzato e 2 assistenti sociosanitari. Nei mesi
scorsi, non senza polemiche, la fondazione aveva rescisso
il contratto ad altri 8 terapisti a tempo determinato.
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28/05/2008