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Speculazioni edilizie, D'Uva vuole il rispetto dei «patti»

CAMPOBASSO La sua reazione era attesa dopo il ritiro, da parte del sindaco, della delibera riguardante la disciplina delle costruzioni in zona agricola e dei sottotetti. Una reazione che non si è fatta attendere, quella dell'assessore all'urbanistica e vicesindaco di Campobasso Antonio D'Uva, che ha scritto una lettera a Di Fabio per esprimere il suo sconcerto.

Sconcerto dovuto non tanto al ritiro del provvedimento, «che pure mi avevi prospettato - scrive D'Uva, per trovare l'accordo tra i gruppi politici, maggioranza in primis», quanto sulle motivazioni addotte. Motivazioni che fanno riferimento al colloquio tra il sindaco e il governatore Iorio sulla quasi certa bocciatura da parte del Consiglio regionale del nuovo Prg, con l'impegno dell'assise civica a procedere all'adozione di una nuova variante. Da qui l'inutilità delle modifiche, che per D'Uva hanno invece carattere emergenziale, per bloccare «le costruzioni di villette a schiera in zona agricola della stessa fattispecie delle lottizzazioni abusive e porre fine allo stratagemma «palazzinari furbetti», che in fase progettuale chiedono la realizzazione di vani sottotetto, che non fanno cubatura e per cui il Comune non incamera oneri concessori, rivenduti come appartamenti mansardati, con o senza condono». Rinviare l'approvazione delle modifiche significa per D'Uva rimandare la soluzione del problema «sine die», visti i tempi necessari per le approvazioni delle varianti generali. L'assessore all'urbanistica torna dunque sugli accordi politico-programmatici del dopo crisi e insiste «sulla necessità di difendere la libertà del Consiglio rispetto ai poteri e ai potentati economici forti». Poi il riferimento alla vicenda che lo aveva coinvolto, di cui D'Uva aveva già riferito in aula nelle scorse settimane: le minacce di morte ricevute e la predisposizione di un programma di sicurezza da parte della Prefettura. «So che condividi il percorso che insieme abbiamo tracciato - conclude D'Uva, invitando Di Fabio a riportare in aula il provvedimento - non consentire che tu sia il capro espiatorio di una situazione, politicamente vergognosa ed imbarazzante, non ascrivibile al tuo modo di pensare, e al tuo vissuto». Ulteriori dettagli saranno comunque illustrati in una conferenza stampa prevista per oggi alle 10,30.
C.S.

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28/05/2008










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