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Pescatori in stato di agitazione a causa del caro-gasolio

Antonella Salvatore
TERMOLI Costa molisana: a braccia conserte la marineria termolese. Dichiarato lo stato di agitazione con sciopero il 30 maggio, sbarco dei marittimi imbarcati e consegna dei documenti in Capitaneria di Porto. E' questa la durissima presa di posizione presa dai pescatori molisani con quelli di altre marineria d'Italie e transalpine all'indomani della riunione con i marittimi del Portogallo, Spagna e Francia alla Fiera internazionale della pesca di Ancona.

A conclusione dell'incontro è stato stilato un documento congiunto, approvato da tutti i presenti e consegnato al commissario europeo del settore Borg. Sulla questione l'Associazione Armatori ha annunciato la "linea dura". «E' stato necessario - si legge nel documento degli Armatori del Molise - viste le disattese e vane promesse sui problemi del caro gasolio. Il continuo ed inspiegabile aumento del prezzo del carburante sta mettendo in ginocchio tutto il comparto pesca. In questa situazione i pescherecci lavorano in perdita e mentre è a rischio il futuro delle imprese e migliaia di posti di lavoro, nessuna soluzione viene prospettata da Bruxelles che continua a vietare qualsiasi intervento pubblico a livello nazionale». Secondo l'associazione che raggruppa gli armatori locali: «Non è possibile alleviare con effetto sufficiente ed immediato la crisi profonda che investe il settore, il ricorso al "de minimis" o le misure previste dal Fondo europeo per la pesca non riescono certo a risolvere questa situazione». Dunque tutte le marinerie italiane sono ormai d'accordo su un'azione forte e sinergica come lo sciopero. «Si proclama lo stato di agitazione della categoria con sciopero ad oltranza» hanno fatto sapere senza mezzi termini i coordinatori dell'Associazione Armatori del Molise. Dunque si preannuncia una vera e propria battaglia su un problema che potrebbe determinare un colpo mortale al settore, in zona parte integrande dell'economia regionale già in difficoltà negli ultimi anni. Tempi difficili per i marittimi così come per gli armatori che dovranno rimboccarsi le maniche e cercare di uscire il prima possibile da questo momento negativo per il comparto pesca.

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27/05/2008










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