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Campobasso, città laboriosa e aperta allo sviluppo economico, sociale e culturale

Benedetto Onorato
La città Campobasso, di origine medievale, conta attualmente 50.163 abitanti. Situata su di una altura a nord dei monti del Sannio, comprende un nucleo antico sulle pendici di un colle e una parte moderna, assai sviluppata in piano.


La sua provincia si estende dal massiccio del Matese sino alla costa adriatica. Essa si potrebbe definire, secondo il moderno assetto innovativo delle città globali, come zona di Campobasso, che è il vero e proprio polo economico-politico e culturale del Molise.
La popolazione della città molto attiva e laboriosa, aperta allo sviluppo economico-sociale-culturale, all'innovazione e alla competitività, non ha nulla da invidiare agli altri centri medi, già avviati allo sviluppo economico integrato, quali: Parma, Perugia, Pisa, Prato, Terni ecc., avendo anch'essa una sua storia, una cultura, una tradizione, un ceto professionale come: medici, architetti, avvocati, ingegneri, manager e tecnici ad elevata specializzazione, ed un insieme di imprenditori qualificati, molto capaci e fattivi. Possiede importanti industrie alimentare ed agro-alimentare; pastifici, opifici industriali quali: oleifici, distillerie, industrie molitorie e aziende meccaniche ed edili, ecc. Le sue attività terziarie sono molto sviluppate e possiede un turismo fiorente e avanzato. Bisogna precisare, che non a caso la Commissione Europea ha individuato le città di medie dimensioni, che si trovano nelle opportune condizioni, di farsi carico del ruolo propulsore della ripresa economica e dello sviluppo, che a loro compete. Questo è ciò a cui tende la città di Campobasso; guidata da un sistema politico poco coeso e molto litigioso: accentuare lo sviluppo coordinato-sostenibile e porsi come volano per la crescita della Regione.
A questo punto, serve far chiarezza su cosa si intende per sviluppo ordinato-sostenibile: esso rappresenta quel tipo di sviluppo basato su progetti attuativi volti a soddisfare le esigenze dell'attualità, senza compromettere le possibilità delle generazioni future.
Campobasso, si è da molto tempo bene organizzata, ha un ceto professionale che sta all'avanguardia, dei tecnici bravi e degli operai specializzati molto capaci. Una popolazione molto fattiva e dei progetti ben congegnati di importanza rilevanti. Meritano menzione, gli obiettivi e i contenuti del piano di sviluppo strategico della città. Esso mira a razionalizzare lo sviluppo territoriale, aumentando le intese con i territori vicini. Al piano strategico di sviluppo sono correlati i piani urbani di mobilità (P.U.M.); la cittadella dell'economia situata nella zona di Selvapiana all'interno del Centro fieristico polifunzionale, il progetto della metropolitana leggera, una linea di trasporto ecologico di 42 Km in coerenza ai piani di sviluppo della mobilità. Raggiungono grande importanza i centri culturali e l'Università del Molise, in sviluppo da 25 anni che dal contesto della crescita razionale della città si avvantaggia, formando un "polo di eccellenza" per la formazione, la ricerca, l'economia e la crescita civile e sociale della città. Campobasso è anche "epicentro sanitario" in ottimo divenire, per i "presidi sanitari" delle Università La Cattolica e La Sapienza di Roma. Siamo certi, che Campobasso centro di cultura, epicentro sanitario polo universitario, diverrà una delle città importanti per la ripresa del meridione.

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26/05/2008










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