Per molti si è trattato di un
addio, per altri di un arrivederci. La squadra infatti
nelle prossime settimane sarà completamente rivisitata.
Molti, come detto, i giocatori che dovrebbero lasciare il
capoluogo molisano. Su tutti i senatori, che non hanno
dato alla squadra quella qualità che staff e tifosi si
aspettavano. Resteranno invece sicuramente molti giovani,
che si sono messi in luce nell'ultima parte del campionato,
dopo l'avvento in panchina del tecnico Gaetano Musella. Ci
saranno ancora una volta anche il bomber Rosario Majella
(che ha sancito l'accordo con il patron già con numerose
dichiarazioni «d'amore» alla città capoluogo di regione) e
Saverio Maranzano, il quale ha dimostrato di poter fare al
caso della squadra rossoblu. Dovrebbero restare in forza al
Lupo anche Sorrentino e Todino. I due potrebbero lasciare
Campobasso solo in caso di una chiamata dalla serie C. Ma
il nodo più grande da sciogliere, al momento, è legato al
nome del nuovo tecnico che il prossimo anno siederà sulla
panchina rossoblu. Musella è in pole position per una
riconferma, ma solo perchè il presidente Capone ed il ds
Visone non si sono sbilanciati. Non è esclusa inatti nelle
prossime ore una mossa a sorpresa. Ed è possibile, dunque,
che il prossimo anno ci sia un altro tecnico a guidare la
squadra del capoluogo. Nelle ultime ore si è fatto con
insistenza il nome di Silvio Paolucci. Un suo ritorno
sarebbe eventualmente molto gradito alla piazza
campobassana, che ha apprezzato il lavoro svolto dal
tecnico abruzzese, il quale, con pochissimi mezzi, umani ed
economici a disposizione è riuscito a compiere, due
stagioni fa, una vera e propria impresa, portando il
Campobasso ai play-off. Un tecnico, Paolucci, che sa
lavorare con i giovani e che soprattutto ha dimostrato di
avere polso. Insomma, se Musella non dovesse restare,
Paolucci potrebbe essere la scelta giusta per cercare di
salire tra i professionisti. La scelta, come ha detto anche
Capone, però avverrà solo nei prossimi giorni: «Entro la
fine del mese si saprà chi guiderà il nuovo Campobasso per
la prossima stagione - ha detto il numero uno rossoblu -
Una cosa è sicura: vogliamo un tecnico che abbia nella
determinazione la sua arma migliore, una persona preparata,
in grado di svolgere con serenità ma anche con
autorevolezza il proprio lavoro. La prossima stagione non
dovranno essere più commessi gli sbagli che hanno
penalizzato la squadra nell'anno calcistico appena
terminato. La formazione? Prima sceglieremo il nuovo
tecnico, poi d'accordo con lui e con il ds valuteremo il
da farsi. Certo è che vogliamo costruire una squadra
competitiva, in grado di poter recitare un ruolo da
protagonista. La società? Come ho già detto negli ultimi
giorni mi aspetto che qulcuno si faccia avanti, che qualche
imprenditore locale dia una mano alla squadra del
capoluogo. Se in tal senso non dovesse muoversi niente,
comunque resterò al timone della squadra, ma il mio
desiderio è di essere affiancato anche da qualcun'altro, e
non solo per un discorso economico ma anche per un senso
di appartenenza. Non posso credere che gli imprenditori del
posto siano così lontani da quella che è e resterà la
squadra della loro città».
Dunque, si apre una
settimana decisiva per le sorti del Nuovo Campobasso
Calcio, una squadra che dovrebbe, nei prossimi giorni
«rifarsi il look» per tentare nuovamente l'assalto alla
tanto desiderata serie C.
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26/05/2008