Lui avrebbe procurato ferite alla
testa e un otoraggia al ragazzo isernino che studia
ingegneria a Cassino e che per la prima volta era andato in
quel locale. Il procuratore Maria Perna, titolare
dell'inchiesta, avrebbe disposto anche il sequestro de «Le
Rocce» e indagato altri due buttafuori.
Un indagine
lampo condotta dai carabinieri della Compagnia di Cassino,
grazie alle testimonianze degli amici di Damiano e altre
persone che avevano visto quanto è accaduto tra le 4 e le
4.30 di ieri mattina tra l'ingresso della discoteca e il
piazzale antistante. Il 22enne, da lì, non è andato via con
le sue gambe, ma su una barella. La corsa, in ambulanza,
all'ospedale di Cassino e poi il trasferimento, in
eliambulanza, al Policlinico «Umberto I» di Roma per le
condizioni giudicate gravissime. Gli investigatori non
hanno chiarito le ragioni del pestaggio. Neppure la vittima
lo ha fatto. «Non ricordo nulla, solo che stavo ballando e
mi sono svegliato in ospedale» - ha detto appena si è
sentito un po' meglio. Sotto shock i suoi genitori.
«Lasciatemi stare. So solo che mio figlio non è tornato a
casa». Le uniche parole della signora Silvana, la madre.
Lei e il marito non ce l'hanno fatta a raggiungere Roma.
Ad assistere il ragazzo c'è una zia paterna. Molto
provati anche il fratello e la sorella di Damiano che è
ricoverato in prognosi riservata. «Aveva la testa quasi
spaccata quando l'ho visto».
Ha detto Raimondo, il
maggiore dei tre che ha ricevuto la telefonata dagli amici
del fratello, precipitandosi a Cassino. Ora, come tutti,
vuole solo che torni presto.
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26/05/2008