Tradizione che affonda
le radici nella religione e nel folklore, nella fede e
nella paura. Fede nel divino, come in Abramo, con l'angelo
letteralmente sospeso nel cielo a fermare la mano di chi è
pronto a sacrificare la vita del suo unico figlio. E paura
del Diavolo, che diventa sberleffo e muove al riso, ma
anche alla lacrima di qualche bimbo costretto ad essere
immortalato in braccio a quelle figure «infernali». E
proprio uno dei Diavoli è stato ieri protagonista di un
inatteso fuoriprogramma. Forse a causa del caldo, il primo
della stagione, il figurante è svenuto all'altezza di via
Mazzini. Soccorso, è risalito sul carro, ma ha perso i
sensi nuovamente ed è stato quindi «svestito», per
consentire la sostituzione. Una scena che ha fatto subito
il giro delle tv, molte anche di fuori regione (tra loro
una troupe di Rete 4) a Campobasso per assistere alla
manifestazione. Tanti gli spettatori e tanti anche i
turisti, che che hanno seguito tutta la sfilata, dalla
partenza dal Museo dei Misteri, alle 10, al passaggio nelle
stradine nel borgo antico, per la sosta in via Sant'Antonio
Abate, davanti all'abitazione di Di Zinno, con l'omaggio
degli Ingegni al loro geniale ideatore e l'esecuzione del
«Silenzio», da parte della banda «Città di Campobasso», che
per tutto il percorso ha eseguito la marcia tratta dal
«Mosè» di Rossini, «l'inno ufficiale» del Corpus Domini.
Poi il passaggio nelle vie del centro, lungo il corso e
davanti al Municipio, per la benedizione dell'Arcivescovo
Bregantini, trasmessa in diretta da Telemolise. Grande
affollamento anche alle tradizionali «bancarelle» del
Corpus Domini. Folla che poi si è riversata in piazza Pepe,
per l'atteso e applaudito concerto di Francesco Renga.
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26/05/2008