• BENESSERE
  • CINEMA
  • INCONTRI
Dieta Club
Mooovie
trova l'anima gemella
Italia news
POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA

In serata la folla si è riversata in piazza Pepe per il concerto di Francesco Renga

Angeli e diavoli rinnovano la «magia» dei Misteri

Carmen Sepede



CAMPOBASSO Campobasso e Corpus Domini, la magia si ripete, come da secoli a questa parte. Grande partecipazione, sia in termini emotivi che di visitatori, per la sfilata dei Misteri, la tradizione più tipica della città, espressione di un'arte antica, degnamente interpretata dall'artista molisano Paolo Saverio Di Zinno, l'ideatore degli Ingegni.

Tradizione che affonda le radici nella religione e nel folklore, nella fede e nella paura. Fede nel divino, come in Abramo, con l'angelo letteralmente sospeso nel cielo a fermare la mano di chi è pronto a sacrificare la vita del suo unico figlio. E paura del Diavolo, che diventa sberleffo e muove al riso, ma anche alla lacrima di qualche bimbo costretto ad essere immortalato in braccio a quelle figure «infernali». E proprio uno dei Diavoli è stato ieri protagonista di un inatteso fuoriprogramma. Forse a causa del caldo, il primo della stagione, il figurante è svenuto all'altezza di via Mazzini. Soccorso, è risalito sul carro, ma ha perso i sensi nuovamente ed è stato quindi «svestito», per consentire la sostituzione. Una scena che ha fatto subito il giro delle tv, molte anche di fuori regione (tra loro una troupe di Rete 4) a Campobasso per assistere alla manifestazione. Tanti gli spettatori e tanti anche i turisti, che che hanno seguito tutta la sfilata, dalla partenza dal Museo dei Misteri, alle 10, al passaggio nelle stradine nel borgo antico, per la sosta in via Sant'Antonio Abate, davanti all'abitazione di Di Zinno, con l'omaggio degli Ingegni al loro geniale ideatore e l'esecuzione del «Silenzio», da parte della banda «Città di Campobasso», che per tutto il percorso ha eseguito la marcia tratta dal «Mosè» di Rossini, «l'inno ufficiale» del Corpus Domini. Poi il passaggio nelle vie del centro, lungo il corso e davanti al Municipio, per la benedizione dell'Arcivescovo Bregantini, trasmessa in diretta da Telemolise. Grande affollamento anche alle tradizionali «bancarelle» del Corpus Domini. Folla che poi si è riversata in piazza Pepe, per l'atteso e applaudito concerto di Francesco Renga.

Vai alla homepage

26/05/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro