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Fabio Zampetti ISERNIA È la prima volta che in provincia ...

Fabio Zampetti
ISERNIA È la prima volta che in provincia di Isernia i lavoratori delle Poste scendono in sciopero. Lo avevano annunciato nelle scorse settimane ed oggi lo stop è arrivato.
Cosa chiedono? In primo piano c'è l'ormai datato fattore-organico.


Una decisione drastica quella dei sindacati di categoria ma resasi inevitabile perché, come sottolineato più volte dalle parti sociali, il dialogo con l'azienda Poste non ha dato i frutti sperati.
Anzi, i numerosi tavoli di confronto via via convocati per trovare un accordo sono miseramente falliti. Così, oggi braccia conserte per protestare contro l'assenza di personale e il conseguente carico di super lavoro che si riversa sui dipendenti in servizio costretti a fare diverse ore di straordinario per sopperire alla carenze.
Nemmeno l'ufficiosa notizia che entro il 30 giugno dovrebbero essere inserite dieci nuove unità di personale all'interno degli uffici postali della provincia di Isernia ha bloccato lo sciopero.
La notizia delle nuove assunzioni negli uffici dell'Isernino rientrebbe in un piano di «sportellizzazione» che l'azienda ha intrapreso su tutto il territorio nazionale.
Dicevamo cosa chiedono i dipendenti. Beh, saranno loro stessi stamani, alle ore 9:00 dinanzi all'ufficio postale di via XXIV Maggio, a spiegarlo. Un altro accenno: il diritto alle ferie nel rispetto del contratto nazionale e il rispetto delle regole.
Una manifestazione, dicono i sindacati, contro lo "strapotere" della Puglia (regione alla quale il Molise fa riferimento). «Facciamo in modo — affermano in una nota le parti sociali — che questa giornata di lotta sia la vittoria di tutti noi contro l'arroganza dell'Azienda che tutto pretende e poco o nulla dà in cambio».
La difficile situazione all'interno delle Poste ha provocato sinroa i suoi disagi tra gli utenti. I quali disagi sono facilmente immaginabili: code di due, tre ore e tensioni. Staremo a vedere se cambierà qualcosa.

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26/05/2008










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