Una decisione
drastica quella dei sindacati di categoria ma resasi
inevitabile perché, come sottolineato più volte dalle parti
sociali, il dialogo con l'azienda Poste non ha dato i
frutti sperati.
Anzi, i numerosi tavoli di confronto
via via convocati per trovare un accordo sono miseramente
falliti. Così, oggi braccia conserte per protestare contro
l'assenza di personale e il conseguente carico di super
lavoro che si riversa sui dipendenti in servizio costretti
a fare diverse ore di straordinario per sopperire alla
carenze.
Nemmeno l'ufficiosa notizia che entro il 30
giugno dovrebbero essere inserite dieci nuove unità di
personale all'interno degli uffici postali della provincia
di Isernia ha bloccato lo sciopero.
La notizia delle
nuove assunzioni negli uffici dell'Isernino rientrebbe in
un piano di «sportellizzazione» che l'azienda ha intrapreso
su tutto il territorio nazionale.
Dicevamo cosa
chiedono i dipendenti. Beh, saranno loro stessi stamani,
alle ore 9:00 dinanzi all'ufficio postale di via XXIV
Maggio, a spiegarlo. Un altro accenno: il diritto alle
ferie nel rispetto del contratto nazionale e il rispetto
delle regole.
Una manifestazione, dicono i sindacati,
contro lo "strapotere" della Puglia (regione alla quale il
Molise fa riferimento). «Facciamo in modo — affermano in
una nota le parti sociali — che questa giornata di lotta
sia la vittoria di tutti noi contro l'arroganza
dell'Azienda che tutto pretende e poco o nulla dà in
cambio».
La difficile situazione all'interno delle
Poste ha provocato sinroa i suoi disagi tra gli utenti. I
quali disagi sono facilmente immaginabili: code di due, tre
ore e tensioni. Staremo a vedere se cambierà qualcosa.
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26/05/2008