Il caso è
approdato in Tribunale dove si è aperto il processo a
carico del portato di handicap. Il giudice frentano ha
nominato un medico specialista per una perizia psichica
sull'uomo. Il professionsita dovrà stabilire se il
quarantenne potrebbe o meno reiterare il reato. Le "avance"
troppo esagerate del diversamente abile nei confronti della
conoscente sarebbero andate oltre il limite e non sarebbero
affatto state "digerite" dalla ragazza così come dai
familiari che si sono subito rivolti ai militari. Ora il
magistrato, chiamato a giudicare le responsabilità o meno
dell'imputato nel corso del processo, ha intenzione di
accertare la possibilità dell'uomo di perdere il controllo
con altre giovani prima di decidere il "da farsi".
Nell'arco di qualche settimana il perito dovrà stilare una
dettagliata relazione con i risultati della perizia
psichiatrica effettuata sull'imputato. Secondo quanto già
dichiarato dal sanitario, l'imputato non sarebbe in grado
di intendere o di volere. La "mano morta", dunque, si è
trasformata in un vero e proprio caso giudiziario. Le
attenzioni del larinese hanno scatenato la violenta
reazione della giovane "palpata" più volte in parti intime
del corpo. Con molta probabilità l'insistenza delle
attenzioni particolari del quarantenne hanno oltremodo
indispettito la giovane di diversi anni più piccola.
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25/05/2008