Bisogna guardare oltre i segni esteriori per cogliere il
Signore nella bianca e fragile ostia consacrata, resosi
cibo di salvezza. Lo si espone alla vista pubblica perché
susciti nei credenti sentimenti di fede e di adorazione. Ma
quanti capiranno che in quella minuta e fragile ostia si
nasconde il creatore e salvatore dell'umanità? Nella storia
del mondo c'è sempre una sovrabbondanza di segni che
suscitano la fede, perché nessuno trovi giustificazione
alla propria incredulità. La festa del Corpus Domini vuole
rinsaldare la nostra fede in Cristo, resosi invisibile ai
nostri occhi dopo l'ascensione al cielo. La processione di
oggi, che attraversa le vie cittadine, non è paragonabile a
quella delle statue dei Santi, perché non portiamo in giro
un simulacro del Signore, ma Lui in persona. Egli oggi
attraversa le strade di Campobasso come duemila anno orsono
attraversò quelle della Palestina, raccogliendo gli aneliti
e le preghiere di tutti noi. Facciamogli corona nella fede
e nell'adorazione. E' un grande onore ed una sicurezza, in
attesa che Egli abbia posto le sue tende in mezzo a noi.
Neppure lo avremmo immaginato tanto vicino e oggi gli
rendiamo testimonianza, accompagnandolo con canti e
preghiere lungo le strade della nostra città.
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25/05/2008