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CAMPOBASSO Bravura degli attori, scenografia, luci, audio ...

CAMPOBASSO Bravura degli attori, scenografia, luci, audio e costumi all'altezza della valenza dell'opera portata in scena, pubblico soddisfatto, applausi scroscianti. Parametri che si sono potuti evincere nella commedia in tre atti di Moliere «Il Malato immaginario» portata in scena al Teatro Savoia di Campobasso dagli alunni dell'Istituto di Istruzione superiore «G.

Pittarelli», sezione geometri. Dopo la «Gatta cenerentola» di De Simone e «La Grande Magia», di De Filippo, la sezione geometri del Pittarelli, nella cornice del Festival dei Misteri, ha deciso di interpretare «Il malato immaginario». In una fitta trama di inganni, equivoci e finzioni, Argan, il malato immaginario, è un ingenuo ipocondriaco circondato da dottori ciarlanti e parassiti che, dietro una finta sapienza, lo sfruttano. Il buon senso e l'amore faranno crollare i disegni truffaldini e Argan, protagonista fragile che dietro le malattie coltiva il bisogno di attirare su di sè le attenzioni degli altri, vincerà la paura di vivere. Un Savoia stracolmo in ogni ordine di posti ha reso omaggio al talento dei ragazzi che danno un senso di continuità ad una tradizione dell'Istituto. Una menzione particolare a Andrea Celiento, il malato immaginario, e a Luana Alfondo, Antonietta la serva, che hanno sempre tenuto desto l'interesse del pubblico.
Ste.Ven.

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24/05/2008










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