Pittarelli», sezione geometri. Dopo
la «Gatta cenerentola» di De Simone e «La Grande Magia»,
di De Filippo, la sezione geometri del Pittarelli, nella
cornice del Festival dei Misteri, ha deciso di interpretare
«Il malato immaginario». In una fitta trama di inganni,
equivoci e finzioni, Argan, il malato immaginario, è un
ingenuo ipocondriaco circondato da dottori ciarlanti e
parassiti che, dietro una finta sapienza, lo sfruttano. Il
buon senso e l'amore faranno crollare i disegni truffaldini
e Argan, protagonista fragile che dietro le malattie
coltiva il bisogno di attirare su di sè le attenzioni degli
altri, vincerà la paura di vivere. Un Savoia stracolmo in
ogni ordine di posti ha reso omaggio al talento dei ragazzi
che danno un senso di continuità ad una tradizione
dell'Istituto. Una menzione particolare a Andrea Celiento,
il malato immaginario, e a Luana Alfondo, Antonietta la
serva, che hanno sempre tenuto desto l'interesse del
pubblico.
Ste.Ven.
Vai alla homepage
24/05/2008