L'anziano di oggi, è risaputo, non gode più
del riconoscimento e del prestigio sociale che aveva in
altri tempi e viene visto soprattutto soltanto come un
individuo escluso dal mondo della produzione. In questo
scenario, particolare è la figura del
Pensionato-Coltivatore Diretto, che, generalmente, continua
a svolgere, anche se in modo gradualmente ridotta, la
propria attività di coltivazione dei terreni. La sua
attività agricola - afferma ancora Coldiretti - è, anzi,
particolarmente importante proprio nelle aree a bassa
urbanizzazione e con una forte caratterizzazione montana,
come quella dell'Alto Molise, dove la tutela del territorio
e dell'ambiente dipende in notevole parte proprio dalla
costante opera dei pensionati-agricoltori, che protegge dal
degrado molti ecosistemi naturali e che trova motivazione
all'impegno più da fattori di legame affettivo al terreno
che da valutazioni di carattere economico». Con tale
premessa viene quindi presentata la VII giornata del
pensionato organizzata dall'Associazione pensionati
Coldiretti, che si svolgerà ad Isernia domani. Il programma
della manifestazione prevede alle ore 11 la santa messa
presso la chiesa San Giuseppe Lavoratore, alle 12 un
convegno dal tema «Anziani garanzia nella vita attiva e
sicurezza sociale». «È evidente - conclude la Coldiretti
- che in Molise, con un'alta percentuale di pensionati
nella popolazione è fondamentale il ruolo attivo che
questi possono e devono svolgere nel contesto produttivo,
sociale e ambientale. I pensionati coltivatori diretti
hanno una vitalità e una capacità propositiva che vanno
opportunamente valorizzate alfine di salvaguardare i valori
sia morali che materiali caratteristici del Molise».
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23/05/2008