Il sito era già stato posto
sotto sequestro lo scorso anno e successivamente restituito
alla ditta per il ripristino dello stato dei luoghi. A
seguito di ulteriori accertamenti da parte del Noe, la
Procura della Repubblica di Larino ha disposto il sequestro
delle citate aree e di un impianto mobile di frantumazione
inerti che era stato attivato in assenza di autorizzazione,
per un valore complessivo di 3 milioni di euro. Il titolare
della società che gestiva tale impianto, C.A. di 78 anni
originario di Santa Croce di Magliano è stato denunciato in
stato di libertà per illecita gestione ed attività di
recupero di rifiuti in assenza di autorizzazione nonché per
violazione di sigilli. Nella stessa circostanza i militari,
attenendosi al provvedimento emesso dalla Procura della
Repubblica di Larino, provvedevano ad asportare e
trasportare presso una depositeria giudiziaria l'impianto
mobile di frantumazione inerti che la ditta utilizzava per
tali operazioni. Sempre vigile, dunque, il Noe di
Campobasso che continua la sua opera di stretto controllo
del territorio per evitare fenomeni di deturpamento
dell'ambiente.
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23/05/2008