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Commercio, scontro sulla legge

Aldo Ciaramella



CAMPOBASSO Chiusure e aperture domenicali e festive, un bel rompicapo per i sindacati e le confederazioni di settore. Che potrebbe sfociare in uno sciopero generale annunciato qualche giorno fa. Al momento l'assessore regionale Franco Giorgio Marinelli ha chiesto la sospensione per approfondire meglio l'argomento e soprattutto le istanze che provengono da più parti.

Oggi se ne saprà di più. Ovviamente al centro della vertenza c'è la legge n.33 del 1999 quella che regola e disciplina il settore mercantile laddove stabilisce le chiusure e le aperture degli esercizi commerciali di negozi e dei grandi centri commerciali. Se ne chiede una rivisitazione generale e quindi una impalcatura amministrativa sul versante degli obblighi temporali diversa e più omogenea per il pubblico e soprattutto un migliore e maggiore rispetto del contratto nazionale di lavoro per le giornate festive. Troppo poche otto domeniche soprattutto per la grande distribuzione che ne avanza di più ma uniformate ovviamente a tutto il sistema e maggiori «aperture» per il commercio nella città capoluogo di regione dove, come sostiene il presidente di Confcommercio Paolo Spina, il settore viene penalizzato più che altrove risentendo negativamente delle facilitazioni che riceve in particolare nel basso Molise dove spesso e volentieri molti campobassani e del Molise centrale si recano per visite turistiche e escursioni culinarie e quindi per compere «Chiediamo che si arrivi ad un dispositivo di aperture e chiusure unico in tutta la Regione - ha commentato Paolo Spina - altre deroghe a vantaggio di una parte con riflessi e quindi ricadute negativi per altre non è possibile permetterne. Prima di decidere come e quando applicarle al di là di quelle canoniche, festività natalizie e estive, aspettiamo gli esiti delle ricerche e delle rilevazioni fatti dall'Osservatorio regionale sul commercio. Credo che 15-20 domeniche all'anno di apertura extra sono più che sufficienti. Bisogna rivedere la legge n. 33 che regola il Commercio, ci sono troppe deroghe bisogna uniformarle e omogeneizzarle meglio. Poi c'è l'aspetto sindacale. A tutela dei lavoratori stiamo lavorando con i rappresentanti sindacali affinchè sia riconosciuto e quindi pagato il lavoro domenicale evitando i "trucchi" che attualemnete vengono fatti per evitare che questo accada e per impedire una evidente distorsione dei flussi dei consumi tutti poggiati su una parte e soprattutto mettendo a punto con l'assessore Marinelli, disponibile su questo versante, quelle poltiche di sostegno per tenere in piedi nei piccoli paesi quelle botteghe del commercio che sono un baluardo insostibuile per i vecchi e quindi per la continuità dei servizi minimi». Una materia in piena evoluzione che vede coinvolto un mondo pieno di numeri e di aspettative. Nel Molise ci sono circa ventimila addetti al commercio in oltre diecimila esercizi commerciali, un' economia che attraversa un brutto momento e che ha creato negli ultimi tempi, causa una normativa troppo sbilanciata e favorevole per alcuni e troppo penalizzante per altri, una situazione e un clima di incertezza e di impoverimento in larghi settori in particolare in quelli al piccolo dettaglio.

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23/05/2008










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