L'intervento rientra nell'ambito dei controlli a raffica
messi a segno nei giorni scorsi dai finanzieri della
sezione operativa navale della città lungo l'intera fascia
costiera. Nel corso delle attività presso il lungomare
nord, i militari hanno sorpreso in flagranza di reato un
uomo di nazionalità italiana mentre era intento alla pesca
abusiva di ricci di mare. Secondo le disposizioni normative
del comparto è possibile pescare i ricci di mare soltato
senza bombole ed in quantità non superiori a 50 e 1000
rispettivamente per privati e pescatori professionisti. Il
decreto legge 59/2008 ha innalzato le sanzioni
amministrative fino a 2000 euro per i contravventori. E
così il pescatore abusivo è stato immediatamente bloccato
dai finanzieri e le sue attrezzature poste sotto sequestro
insieme a 1600 ricci di mare. Gli "echinoidi" comprendono
850 specie viventi di cui almeno 25 sono presenti nei mari
italiani. Nell'operazione sono stati impegnati diversi
uomini e mezzi navali. I finanzieri a conclusione degli
accertamenti hanno rigettato in mare i ricci. Il servizio
testimonia ancora una volta la presenza costante della
Squadriglia navale lungo l'intera circoscrizione molisana.
L'impiego sistematico sia a terra che a mare di uomini e
mezzi, in attività di prevenzione e repressione costituisce
un sicuro punto di forza nell'ambito delle strategie
attuate dal corpo per contrastare traffici illeciti ed
altre fenomenologie criminali. Proprio in tale ottica, la
sezione operativa navale della Guardia di Finanza di
Termoli effettua un capillare monitoraggio sia negli
specchi d'acqua che nell'immediato entroterra con
turnazioni continue e ben coordinate con la sala operativa
del Comando provinciale di Campobasso.
A.S.
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22/05/2008