L'incontro, come
annunciato dalla dottoressa Scungio, è il primo di un ciclo
di quattro appuntamenti mirati ad instaurare un dialogo con
i più giovani su problematiche che li vedono protagonisti
in maniera sempre più massiccia. Alcol, sessualità,
famiglia. Saranno questi i temi dei prossimi incontri per
affrontare alcuni aspetti della vita, privata e sociale,
diventati origine e causa di disagio giovanile, con il
parere di esperti, pronti a rispondere anche alle domande e
al bisogno di informazione dei ragazzi. Ieri, la relazione
sull'argomento in agenda è stata affidata al dottor Conte,
psicoterapeuta, caporeparto di psichiatria al Policlinico
Gemelli. L'iniziativa, fortemente voluta dal «Movimento per
la vita» è nata sull'onda di dati sempre più preoccupanti
rispetto all'uso di sostanze stupefacenti tra i giovani.
Anzi, parliamo di una fascia di età considerata
pre-adolescente: infatti secondo il quadro fornito
dall'Eurispes con il quarto rapporto sulla condizione
dell'infanzia e dell'adolescenza, il 28% dei ragazzi tra i
12 e i 19 anni consuma sostanze stupefacenti. Le
istituzioni devono rappresentare un punto di riferimento
per i giovani, ha sottolineato la dottoressa Scungio ma
«dovete imparare ad essere persone libere - ha esortato i
ragazzi-, pretendere di parlare con i vostri genitori e
soprattutto dare alla vita uno scopo vero e sentito, che
non si esaurisca nella ricerca di emozioni fugaci ed
artificiali».
Ste.Gem.
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22/05/2008