Il problema della
forestazione affrontato ieri mattina in un convegno
«Forestazione territorio e lavoro» organizzato dalla Flai
Cgil e da Metes Molise presso la Biblioteca provinciale di
Campobasso con la presenza del segretario nazionale della
Flai, ha registrato larghe convergenze e quindi la
disponibilità della Regione ad elaborare un programma a
lungo termine riconoscendo alla forestazione e quindi alla
manutenzione del territorio e quindi del patrimonio
boschivo un valore di grande interesse geologico, di
mantenimento di una biodiversità preziosa e quindi di
prevenzione per un degrado naturale sempre in crescita. Un
impegno che non sarà facile mantenere dal punto di vista
finanziario visto che la Regione stanzia attraverso alcuni
enti locali e il Por somme ingenti per sostenere al momento
solo 151 giornate ai 200 operai del settore senza alcuna
verifica e quindi valutazione di progetti di altra natura
che vadano al di là della semplice cura e manutenzione del
patrimonio forestale. Durante il convegno è stata messo in
evidenza la situazione del dissesto iodrogeolico locale che
negli ultimi anni ha provocato attraverso le 25 mila frane
censite ingenti danni al territorio e fatto lievitare in
maniera esagerata i costi accesi solo per tamponare le
situazioni più critiche tra molte arterie provinciali e
statali che collegano il capoluogo di regione alle aree più
disagiate della provincia. I lavoratori forestali una volta
stabilizzati secondo il documento presentato dalla Flai
Cgil d'intesa con la Regione dovrebbero essere impiegati
anche per altri funzioni tra cui quelle della manutenzione
dell'aredo urbano riferita al verde e quindi alle piante e
a progetti di qualificazione ambientale e naturalistica.
Al.Cia.
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20/05/2008