Lo ha raccontato a Il
Tempo il presidente della sezione provinciale
dell'Associazione nazionale fra mutilati ed invalidi di
guerra, Antonino Di Perna. «Nel novembre del 2005 il
giornalista e storico Silvio Tasselli di Milano mi contattò
per collaborare a questa ricerca. Inviai a tutti i sindaci
della provincia una copia della lettera di Tasselli con
allegato l'elenco di quei giovani molisani chiedendo loro
di reperire gli atti di archivio. Grande è stata la mia
delusione nel constatare che da parte delle amministrazioni
interpellate vi è stato solo un profondo silenzio». Tra
tanti sforzi, grazie alle informazioni di familiari e ai
documenti reperiti presso il distretto militare di
Campobasso, Di Perna riuscì a sapere che l'arruolamento
nelle truppe polacche di quei giovani non figurava nei
fogli matricolari e che anzi, per alcuni, c'era la denuncia
per diserzione, pur non essendo mai stati condannati da
alcun tribunale a causa dello sbandamento che seguì
all'armistizio del '43. Ma il presidente Di Perna la sua
indignazione la esprime per l'indifferenza mostrata:
«Nessun sindaco ha sentito il dovere di rispondere, nè il
presidente della Provincia di Campobasso, al quale ho fatto
omaggio della documentazione su uno di questi molisani,
Attilio Brunetti, ha trovato il tempo di ricevermi. Eppure
- conclude Di Perna - gli amministratori dovrebbero sentire
l'obbligo morale, ancorché istituzionale, di ricordare quei
cittadini che sacrificarono la loro giovinezza per liberare
l'Italia».
R.M.
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19/05/2008