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Fabio Zampetti ...

Fabio Zampetti
ISERNIA Sempre più campanili e meno sacerdoti. Il Molise svetta nell'indagine sulla presenza dei sacerdoti in Italia a partire dagli inizi del '900. E porta la "croce" della ricerca condotta dal sociologo Luca Diotallevi e promossa dalla Cei con la Fondazione Giovanni Agnelli.

Stando alle cifre dell'indagine all'inizio del Novecento in Italia c'erano 68.848 sacerdoti per 33 milioni di abitanti, mentre ora che siamo 57 milioni i preti si sono più che dimezzati. È aumentata anche la loro età media, 60 anni e l'anzianità di servizio, 33 anni. In sostanza con 31.179 sacerdoti diocesani e 25.817 parrocchie si arriva a poco più di un prete per parrocchia compresi gli anziani - uno su otto viaggia sugli 80 - e in regioni come Molise, Emilia, Abruzzo, Toscana e Liguria ci sono da tempo più campanili che preti. «Tutte le istituzioni come tali conoscono l'usura del tempo e hanno bisogno di diventare più flessibili e vicine ai bisogni della gente». Lo sottolinea in una intervista al «Corriere della sera» il cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi, commentando i dati sul calo dei sacerdoti contenuti in «La parabola del clero», la ricerca, appunto, promossa dalla Cei. Ma Tettamanzi non appare preoccupato. «La prospettiva che si sta aprendo in diverse diocesi - dice - è quella di mettere in rete le parrocchie». Insomma, in una zona ci sono più parrocchie che sacerdoti? Le parrocchie si mettono insieme e formano una équipe di preti, diaconi suore e fedeli laici, copriranno tutte le necessità.
«Ora il mondo è cambiato - spiega il cardinale Tettamanzi - e la realtà è più mobile, anche rispetto alla popolazione. Il sacerdote stabile diventa una figura sfocata, i confini cadono ed emerge il volto del prete itinerante. Se in una zona i preti stanno insieme e svolgono un impegno pastorale condiviso hanno più possibilità di raggiungere la gente. Certo è un processo storico che richiede il suo tempo ma porterà a una qualità più alta nelle relazioni tra le persone».
«Ciascuno all'inizio -ammette Tettamanzi- vorrà il proprio prete, ma con il tempo comincerà a capire che tutti gli altri sono il proprio prete.»

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19/05/2008










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