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Molise

156° anniversario In tanti hanno preso parte alla cerimonia in piazza Celestino V

Lotta serrata allo spaccio di droga e all'immigrazione clandestina

Mariella Spaziano
ISERNIA «Ai miei uomini dico di fare ancora di più. A tutti i cittadini di fare ancora meglio, collaborando con noi». È il messaggio del Questore di Isernia per il 156esimo anniversario dalla fondazione della Polizia di Stato.


La cerimonia si è svolta, ieri, in piazza Celestino V per rendere più visibile l'impegno degli agenti da sempre «vicini alla gente». Commozione quando Biagio Ciaramella ha rivolto un pensiero ai poliziotti morti in servizio. Ai loro figli soprattutto e ai bambin, in generale, verso cui il Questrore Ciaramella ha mostrato grande sensibilità, invitando l'Istituto Comprensivo «Galileo Galilei» di Monteroduni a rappresentare un piccolo saggio che lui aveva già visto a scuola, durante il periodo di Pasqua. Canti e balli accompagnati da motivi ultranoti, tanto da mettere di buonumore tutti. Poi il ritorno al «Protocollo» ufficiale e, quindi, il bilancio.
Dal 12 maggio 2007 a oggi dagli uffici di via Kennedy sono uscite 17 persone per essere tradotte nel carcere di Ponte San Leonardo. 458, invece, le denunce, molte per droga, e oltre 2mila le richieste di auito al 113. Nel capitolo dell'immigrazione clandestina spicca il numero 37, relativo ai decreti di espulsione. 763 sono gli extracomunitari regolari di nazionalità albanese, marocchina e ucraina.
Tra i «vizi» che non cadono, neppure di fronte a statistiche che li indicano come cause di morte, c'è l'eccesso di velocità. 14mila gli automobilisti multati dagli agenti della Polizia Stradale. 114 gli incidenti stradali, quattro mortali. 284, infine, i provvedimenti assunti dalla Polizia Postale.
«Risultati lusinghieri - ha detto il Questore - grazie a tutti i poliziotti in servizio nella provincia pentra. A loro la mia riconoscenza per l'impegno costante che profondono a difesa della collettività e della legalità».
Sono quasi due anni che Ciaramella si è insediato. Ha conosciuto meglio il terriorio e, come il primo giorno, ha afferma «la provincia è tranquilla e dobbiamo continuare a farla rimanere così». Tante le autorità militari, civili e religiose che hanno partecipato alla celebrazione dell'importante annivarsario della Polizia. A tutti loro Biagio Ciaramella ha espresso un ringraziamento per «la disponibilità alla collaborazione» e un invito «a proseguire per una strada comune che punta al benessere dei cittadini».
Un cenno, poi alla nuova sede della Questura. «Ribadisco che la strada di accesso sarà intitolata a Giovanni Palatucci che ha salvato la vita a molti uomini».

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18/05/2008










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