L'annuncio è stato fatto ieri, in una
conferenza stampa del presidente della Provincia D'Ascanio,
affiancato dallo stesso Montanaro e dai vertici del Ps.
«Abbiamo voluto rispettare un criterio che ci ha sempre
contraddistinti - ha chiarito il segretario del «Garofano»
Scarano - quello di dare visibilità a chi si è esposto in
campagna elettorale e ha ottenuto il riscontro degli
elettori. Usciamo da una situazione di una certa
sofferenza, nella quale serve riavvicinare la gente alla
politica». «Montanaro - ha aggiunto D'Ascanio - da
consigliere è stato sempre assiduo nel palazzo, sul
territorio e fra i cittadini, da qui la convinzione che
saprà operare con efficacia». Intanto al suo posto a
palazzo Magno entrerà Nicola Manocchio, in quanto il primo
dei non eletti, il consigliere regionale e già assessore
provinciale Michele Pangia, rinuncerà all'incarico. «Carte
alla mano», l'accordo pre-elettorale tra i partiti di
centrosinistra e il documento da poco sottoscritto dai
consiglieri di maggioranza, il presidente della Provincia
ha annunciato l'imminente avvio della verifica
amministrativa sull'operato degli assessori, «con assoluta
imparzialità e non per organizzare nuovi organigrammi». La
seconda fase della verifica politica scatterà a dicembre,
con il turn-over di giunta e l'ingresso nell'esecutivo di
due assessori di Pdci e Prc, in sostituzione di due
amministratori eletti nelle liste di Ds e Margherita.
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17/05/2008