E'
stato il capogruppo al Senato Maurizio Gasparri ieri
l'altro a riaprire indirettamente una piaga ancora
dolorante e per niente chiusa. Sul caso Pallante il
parlamentare di Aenne ha riferito che Iorio deve procedere
in fretta a rivedere la giunta regionale così come il
presidente Fini più volte ha sollecitato lo stesso
Governatore nei mesi passati, soprattutto durante le
contorsioni politiche tra Pallante e la Fusco Perrella nel
periodo della conta dei voti su alcuni ricorsi presentati e
quindi all'indomani della definitiva constatazione che il
sindaco di Frosolone per sei voti è rimasto fuori dal
Consiglio regionale. Una dichiarazione su cui ieri il
presidente Iorio ha precisato «E' stata riportata con molte
forzature la frase di Gasparri, credo che il caso Pallante
se dobbiamo risolverlo a livello regionale lo faremo
volentieri. L'on. Gasparri ha il dovere, però, di darci
delle spiegazioni per tutto quello che è accaduto. Per la
Giunta, è compito mio rivederla. Come presidente
dell'esecutivo ho chiesto spiegazioni, il problema della
nostra rappresentatività rimane in piedi come una
sacrosanta e giusta rivendicazione. A Pallante si dovrà
attribuire il giusto riconoscimento e Alleanza nazionale se
ne dovrà tra l'altro fare carico perchè la scelta di
Berlusconi è decisione di quest'ultimo e della coalizione.
L'elezione in regione del Premier rimane tutto sommato una
grossa opportunità perchè con lui abbiamo rapporti di
amicizia». Ovviamente Pallante sul suo futuro è cauto. Per
ora il sindaco di Frosolone che potrebbe non scartare
l'ipotesi di rientrare in Giunta regionale, e qui l'invito
di Gasparri, ma dovrebbe lasciare il Comune del suo paese,
annuncia decisioni nuove. Potrebbe uscire da Aenne? « Non
escludo nulla» ha riferito ieri pomeriggio. Lunedì su
questo e altro terrà una conferenza stampa.
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16/05/2008