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Le sperimentazioni sulla circolazione rinviate a dopo l'approvazione del Consiglio

Traffico, tutte le novità

CAMPOBASSO Qualche perplessità sulle modifiche alla viabilità cittadina, soprattutto per quanto riguarda l'inversione del senso di marcia in via Roma e via Milano e l'introduzione del senso unico in via XXIV Maggio, fino all'incrocio con via Ciccaglione.


Inviti ad approfondire ed eventualmente a riconsiderare alcune delle modifiche contenute nel Pgtu, il nuovo Piano generale del traffico di Campobasso, arrivati dalla riunione di maggioranza che si è svolta l'altra sera. Riunione nella quale, anche grazie alla relazione del consulente che ha «disegnato» lo strumento, l'ingegnere Massimo Carmosino, e alla visione di alcune diapositive e simulazioni del traffico, i consiglieri presenti all'incontro hanno avuto modo di esaminare più approfonditamente il progetto di riassetto della viabilità urbana, per esprimere poi le prime valutazioni.
Impressioni che aprono il dibattito interno, prima del passaggio in consiglio comunale dello strumento, approvato la scorsa estate dalla giunta ed esposto presso l'Ufficio del traffico per la fase delle osservazioni. Intanto l'orientamento generale, visto che le modifiche previste sono sostanziali, è di rinviare eventuali sperimentazioni (di competenza dell'esecutivo) a dopo il via libera dell'assise civica, per evitare anche di inasprire gli animi, in un momento in cui il sindaco Di Fabio e la giunta sono destinatari di una serie di «attacchi incrociati».
Tra i passaggi più discussi proprio l'inversione della circolazione in via Roma, da piazza della Repubblica all'incrocio con il mercato di via Monforte, anche in considerazione dell'impatto causato dalla ristrutturazione di questa struttura. Maggiore condivisione sul senso unico in via Mazzini, che sarà a salire, con il traffico proveniente da via IV Novembre e diretto verso il centro della città dirottato su via Crispi. C'è poi l'ipotesi di ampliamento dell'isola pedonale, con la chiusura alle macchine del primo tratto di corso Vittorio Emanuele, quello per intenderci da piazza Pepe-villa Flora all'incrocio con via Pietrunto, con il traffico che dovrebbe girare intorno alla «rotonda naturale» rappresentata dai palazzi di corso Bucci-piazza D'Ovidio-piazza Vittorio Emanuele, un po' come si è fatto a piazza Savoia.
Il tema, è evidente, è complesso e il dibattito è ostico, tanto più che l'ultimo Piano del traffico risale agli anni Novanta. Previsto dunque almeno un altro vertice di maggioranza, prima del confronto-scontro in aula, dopo l'approvazione del bilancio. E sull'argomento interviene anche il capogruppo regionale dell'Udc Riccardo Tamburro, che invita a evitare «rivoluzioni» e considerare anche i possibili impatti negativi che i provvedimenti potrebbero avere sul commercio.
C.S.

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14/05/2008










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