Inviti ad
approfondire ed eventualmente a riconsiderare alcune delle
modifiche contenute nel Pgtu, il nuovo Piano generale del
traffico di Campobasso, arrivati dalla riunione di
maggioranza che si è svolta l'altra sera. Riunione nella
quale, anche grazie alla relazione del consulente che ha
«disegnato» lo strumento, l'ingegnere Massimo Carmosino, e
alla visione di alcune diapositive e simulazioni del
traffico, i consiglieri presenti all'incontro hanno avuto
modo di esaminare più approfonditamente il progetto di
riassetto della viabilità urbana, per esprimere poi le
prime valutazioni.
Impressioni che aprono il dibattito
interno, prima del passaggio in consiglio comunale dello
strumento, approvato la scorsa estate dalla giunta ed
esposto presso l'Ufficio del traffico per la fase delle
osservazioni. Intanto l'orientamento generale, visto che le
modifiche previste sono sostanziali, è di rinviare
eventuali sperimentazioni (di competenza dell'esecutivo) a
dopo il via libera dell'assise civica, per evitare anche di
inasprire gli animi, in un momento in cui il sindaco Di
Fabio e la giunta sono destinatari di una serie di
«attacchi incrociati».
Tra i passaggi più discussi
proprio l'inversione della circolazione in via Roma, da
piazza della Repubblica all'incrocio con il mercato di via
Monforte, anche in considerazione dell'impatto causato
dalla ristrutturazione di questa struttura. Maggiore
condivisione sul senso unico in via Mazzini, che sarà a
salire, con il traffico proveniente da via IV Novembre e
diretto verso il centro della città dirottato su via
Crispi. C'è poi l'ipotesi di ampliamento dell'isola
pedonale, con la chiusura alle macchine del primo tratto di
corso Vittorio Emanuele, quello per intenderci da piazza
Pepe-villa Flora all'incrocio con via Pietrunto, con il
traffico che dovrebbe girare intorno alla «rotonda
naturale» rappresentata dai palazzi di corso Bucci-piazza
D'Ovidio-piazza Vittorio Emanuele, un po' come si è fatto a
piazza Savoia.
Il tema, è evidente, è complesso e il
dibattito è ostico, tanto più che l'ultimo Piano del
traffico risale agli anni Novanta. Previsto dunque almeno
un altro vertice di maggioranza, prima del
confronto-scontro in aula, dopo l'approvazione del
bilancio. E sull'argomento interviene anche il capogruppo
regionale dell'Udc Riccardo Tamburro, che invita a evitare
«rivoluzioni» e considerare anche i possibili impatti
negativi che i provvedimenti potrebbero avere sul
commercio.
C.S.
Vai alla homepage
14/05/2008