• BENESSERE
  • CINEMA
  • INCONTRI
Dieta Club
Mooovie
trova l'anima gemella
Italia news
CERCA NEL SITO

Molise

Benedetto Onorato Carente in linea generale di innovazioni ...

Benedetto Onorato
Carente in linea generale di innovazioni tecnologiche e nuova creatività; nell'organizzazione della finanza e del territorio; nella sanità e negli investimenti per la ricerca industriale, che sono elementi fondamentali per la crescita della società civile.

I vincoli o limiti allo sviluppo del meridione sono anche legati alla lentezza e al ristagno politico-amministrativo delle sue Regioni, che rendono la crescita e l'economia in uno stato perverso di incoerenza e di ritardo. Lo spettro che si presenta oggi nel sud d'Italia, è quello della stagflazione, dovuta all'aumento dei prezzi e alla mancanza di crescita dell'economia. Si tratta in realtà, di due differenti sistemi, entrambi localistici: uno al sud vetusto ed arretrato; uno al nord più efficiente nel creare sviluppo. La questione meridionale, risalente all'unità d'Italia, presenta ancora oggi quell'insieme di problemi politici, sociali ed economici ancora poco affrontati e non del tutto risolti. Nella società meridionale, si è andato sempre più affermando nel tempo un «ceto» piccolo borghese, poco produttivo legato prevalentemente alle attività amministrative dello Stato e degli enti pubblici; mentre più si consolidava il fenomeno mafioso e camorristico. Oggi i lavoratori, gli operai specializzati, i giovani laureati e diplomati lasciano il meridione, perchè il lavoro non lo trovano e cercano la loro affermazione altrove. Il sud d'Italia rappresenta oggi una delle aree più sottosviluppate della Comunità europea. Nell'economia del meridione, la teoria di sviluppo coordinato e sostenibile non ha avuto nel passato molto successo. Ad esso, si è preferito, in generale lo sviluppo disgiunto consistente in realizzazioni scollegate non sistemiche, ma presentate tramite gli strumenti di comunicazione di massa con esagerato clamore ridondante. Al contrario di quanto avveniva nelle regioni del nord, dove l'accelerazione e l'evoluzione dei vari metodi tecnici e tecnologici aprivano a migliori risultati circa il cambiamento, la crescita e lo sviluppo. Scrive il governatore della Banca d'Italia, nella sua relazione svolta a fine maggio 2007, che il quadro di "un'Italia arcaica" passa attraverso l'enorme ritardo del sud, che si può osservare nei vari e molteplici aspetti politico-amministrativi-sociali e che l'esistenza così marcata del divario esistente fra nord e sud, mostra chiaramente che il problema non è solo un fatto di regole, ma anche della loro corretta e concreta applicazione. Nella società meridionale cresce il disagio, esso è maggiormente percepito dal ritorno alle appartenenze locali; riemergono i localismi che tendono ad alimentare divisione più che crescita. Tutto ciò è un freno allo sviluppo totale del sistema Italia.

Vai alla homepage

12/05/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro