Svanisce così a meno di
colpi di scena dell'ultimo momento, anche il sogno di
Quintino Pallante che dopo la delusione dell'estromissione
dalla Camera dei deputati per la scelta del Premier
Berlusconi della circoscrizione regionale molisana quale
sede di elezione, sperava che fosse ripescato con un
incarico esterno di sottosegretario come avevano sperato
una buona parte di amci di Alellenaza nazionale e il
Governatore della Regione Molise Michele Iorio. Un incarico
però difficile da poter ottenere per una richiesta enorme
di nomine di sottogoverno postye sotto l'attenzione di
Berlusconi che entro stasera deve presentare la squadra di
governo al completo. In queste ultime ore, quindi, sta
cercando di mettere in atto le giuste mediazioni per
comporre quel gruppo di sottosegretari e viceministri che
non crei scontenti malumori e polemiche. Tramonta così
l'idea di un sottosegretario per ogni regione (da nominare
32 sottosegretari e 8 viceministri) come veniva paventato
in un primo momento e come aveva accennato lo stesso
presidente del Consiglio dei ministri che non pensava
probabilmente di trovarsi di fronte ad una lista
lunghissima di istanze che vanno da Forza Italia ad
Alleanza nazionale, dalla Lega alla Democrazia cristiana
per l'autonomia. Il Molise, quindi, non avrà alcuna
rappresentanza a cui avevano fatto un pensierino anche il
senatore Di Giacomo e la deputato forzista De Camillis,
un'aspirazione e un sogno che manca dal Molise dai tempi
della Democrazia cristiana quando l'onorevole D'Aimmo negli
anni'80 ricoprì un incarico di sottosegretario contribuendo
a continuare la programmazione locale avviata con la sua
presidenza della giunta e che portò alla realizzazione
della Cattolica di Tappino e quindi all'apertura
dell'Università del Molise. Ovviamente alla consolazione di
avere un presidente del Consiglio dei ministri eletto in
Molise sede designata per la sua elezione dallo stesso
Premier, c'è l'amarezza di vedere fuori dalla Camera dei
deputati il sindaco di Frosolone Quintino Pallante che dopo
il successo elettorale ottenuto deve stare fuori da
Momtecitoprio così come non ha potuto sedere a palazzo
Moffa per una dozzina di voti dopo averne ottenuto oltre
tremila. Ovviamente la delusione nel caso non dovesse
essere attribuito alcun incarico di Governo al Molise, così
come pare, è tanta unita alla rabbia di constatare che una
regione piccola come il Molise come due anni fa con la
Loggia, rimane vittima di scelte a suo danno che gli
passano sopra la testa senza peraltro alcuna ricompensa.
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12/05/2008