Insegnante di lettere in
pensione D'Ugo ora coltiva il suo grande amore per la
letteratura, dal quale sono nati: «Volla tra storia e
cronaca» con Vito De Lisio; «Pensieri ed emozioni», poesie;
«Bella da morire», racconti; «Passioni», primi racconti e
«Dal buio, la luce», poesie. «Occhi velati»è una sorta di
saga raccontata ai nipotini sul filo della memoria. Pagine
di storia vissuta tra le quali emerge il racconto di
un'assenza determinante. E' la storia di una famiglia,
costretta a vivere le difficoltà e i disagi d'una guerra
atroce. L'autore ricorda la sua infanzia vissuta tra S.
Martino e Campobasso, segnata dalla guerra, per l'assenza
del padre, prigioniero degli inglesi in India. Il suo
grande cruccio è la mancanza di una figura di riferimento
importante come quella paterna. Dal gioco dei perché
incominciano a delinearsi le linee guida del romanzo.
Intenso e ricco di spunti il colloquio con i nipotini
desiderosi di conoscere la storia del nonno e della sua
famiglia. «Il gioco è stato un vero lavoro di scavo - ha
spiegato l'autore - che mi ha permesso di fare un tuffo nel
passato, non senza il conforto della loro gioiosa
compagnia...» Pagine intimistiche nate dalla voglia di dare
delle risposte esaurienti ai suoi giovani interlocutori.
«Il libro - rimarca lo scrittore Pasquale Di Petta nella
introduzione - ha il pregio della semplicità, della
precisione , di un linguaggio diretto, per cui si fa
leggere con piacere...».
Vai alla homepage
10/05/2008