Per il Comune di Termoli a ritirarlo c'era il
vicesindaco nonchè assessore al Turismo, Filippo Monaco,
mentre per il Comune di Campomarino c'era l'assessore
all'Ambiente, Nicola Occhionero. Grande soddisfazione è
stata espressa dal membro dell'amministrazione Greco. «E'
un grande onore avere ricevuto il riconoscimento - ha detto
in sintesi Monaco - ma questo al tempo stesso deve essere
anche lo sprone per andare avanti con le politiche
ambientali e dei servizi: ricordo che tra breve partirà la
raccolta differenziata ed il "porta a porta"». E in
effetti, tra i parametri del giudizio della Fee (Foundation
and Enviromental Education) oltre al mare pulito, rientrano
i servizi di smaltimento rifiuti, la depurazione e in
generale le politiche legate all'educazione ambientale.
Termoli ottiene dunque il vessillo europeo della Bandiera
Blu, che potrà far sventolare anche quest'anno sulle
spiagge, per il sesto anno consecutivo. Anche Campomarino,
dopo un breve "digiuno" è tornata a riassaporare la
Bandiera Blu d'Europa. A fare compagnia alle località
molisane, nella graduatoria stilata dalla FEE, ci sono
anche le vicine località abruzzesi di Vasto e San Salvo. Il
Molise fa il pieno, considerato che due bandiere significa
il massimo. Il comune di Petacciato, che a livello di mare
è straordinario, concorre in graduatorie dove più
importante l'aspetto naturalistico che altri parametri.
Certo la bandiera Blu non basta da sola per fare turismo,
occorre ora una azione continua della amministrazione ma
soprattutto dei singoli imprenditori che operano
nell'ambito del turismo a Termoli. La politica dei prezzi
ed al tempo stesso quella dei servizi offerti è importante.
Quest'anno le strutture termolesi hanno anche un altro
lavoro da compiere e da subito: quello di intercettare il
flusso dei pellegrini che in massa si stanno dirigendo
verso San Giovanni Rotondo per Padre Pio.
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08/05/2008