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Oltre il 20 per cento dei molisani può definirsi povero. La ...

Oltre il 20 per cento dei molisani può definirsi povero. La spesa sanitaria pro capite, invece, è la più alta d'Italia. Un eccesso che fa a pugni con lo stato di indigenza di parecchi corregionali. E, infine, i bimbi molisani non preferiscono l'asilo nido.

O meglio i genitori, che scelgono per loro l'affidamento ad una struttura durante l'orario diurno, sono meno del 5 per cento. Questa la fotografia del Molise che emerge dal rapporto dell'Istat «100 statistiche per il paese, indicatori per conoscere e valutare», presentato ieri a Roma. Ma vediamo nel dettaglio.
Più di una famiglia su 10 in Italia è povera. Il panorama regionale mette in evidenza il forte svantaggio dell'Italia meridionale e insulare, con percentuali di individui che vivono in famiglie povere più che doppie rispetto alla media nazionale. Sicilia e Calabria hanno consistenze rispettivamente del 31,5% e del 31,4% del totale dei residenti in regione. Tale concentrazione interessa anche la Campania e la Puglia, dove si rilevano percentuali rispettivamente del 18,5% e del 12%. In queste due regioni, come del resto in Basilicata e in Molise, gli individui poveri sono comunque oltre il 20% della popolazione residente.
Tra gli indicatori per conoscere e valutare il paese c'è anche la spesa sanitaria pro capite. Nel 2005, anno preso a riferimento per i dati, la spesa sanitaria pubblica pro capite italiana è stata pari a 1.624 euro l'anno. La Regione che fa registrare la spesa maggiore è il Molise con 2.022 euro pro capite, seguita dal Lazio (1.964) e dalla Liguria (1.854) dove si concentra la percentuale più alta di persone anziane e d'Italia. Fanalino di coda per la Calabria, ferma a quota 1.481.
Infine l'asilo nido. In Italia ci va poco più di un bimbo su dieci. Più distanti dalla media nazionale la Puglia, Calabria e Molise, sotto il 5%.
R.M.

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08/05/2008










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