Gianfranco
Vitagliano, dichiara la propria assoluta estraneità ai
fatti contestati, estraneità che potrà essere facilmente
accertata dalla Magistratura, nei confronti della quale
esprime incondizionata fiducia e di cui si mette a
disposizione per ogni utile chiarimento, tanto è vero che
ha dato mandato al proprio difensore di chiedere di essere
sottoposto ad interrogatorio, atto che per un procedimento
incardinato nell'ormai lontano 1998 non era stato mai posto
in essere ad iniziativa degli inquirenti, costituendo
l'avviso di conclusioni di indagini il primo atto del
procedimento notificato all'indagato». La vicenda,
come detto, è legata alla Centrale Turbogas di Termoli. In
sostanza, presso il polo bassomolisano, in particolare nel
biennio che va dal 2004 al 2006, stando alle accuse, ci
sarebbe stata una «spartizione ad arte» dei posti di
lavoro. In pratica, i personaggi coinvolti, secondo gli
investigatori, avrebbero «sistemato» alcuni lavoratori.
Stando sempre ai capi d'accusa, gli stessi personaggi
avrebbero agito in «modo accentratore». In sostanza si
sarebbero autodelegati molti poteri per avere così campo
libero nel prendere delle decisioni importanti.
Cosimo Santimone
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08/05/2008