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Vicenda turbogas

Vitagliano: «Sono tranquillo e dimostrerò la mia estraneità ai fatti»

CAMPOBASSO Vicenda Turbogas: in merito alla chiusura delle indagini da parte della Procura di Campobasso, che nei giorni scorsi ha formalizzato gli avvisi di garanzia a personaggi eccellenti della vita politica regionale, l'avvocato Antonio De Michele, difensore dell'assessore alla Programmazione e Bilancio Gianfranco Vitagliano, ci tiene a precisare: «In riferimento alla notizia apparsa sugli organi di stampa dell'avvenuta notifica, ad iniziativa della Procura della Repubblica di Campobasso di un avviso di conclusioni di indagini, legate alla realizzazione della centrale turbogas, l'ing.

Gianfranco Vitagliano, dichiara la propria assoluta estraneità ai fatti contestati, estraneità che potrà essere facilmente accertata dalla Magistratura, nei confronti della quale esprime incondizionata fiducia e di cui si mette a disposizione per ogni utile chiarimento, tanto è vero che ha dato mandato al proprio difensore di chiedere di essere sottoposto ad interrogatorio, atto che per un procedimento incardinato nell'ormai lontano 1998 non era stato mai posto in essere ad iniziativa degli inquirenti, costituendo l'avviso di conclusioni di indagini il primo atto del procedimento notificato all'indagato». La vicenda, come detto, è legata alla Centrale Turbogas di Termoli. In sostanza, presso il polo bassomolisano, in particolare nel biennio che va dal 2004 al 2006, stando alle accuse, ci sarebbe stata una «spartizione ad arte» dei posti di lavoro. In pratica, i personaggi coinvolti, secondo gli investigatori, avrebbero «sistemato» alcuni lavoratori. Stando sempre ai capi d'accusa, gli stessi personaggi avrebbero agito in «modo accentratore». In sostanza si sarebbero autodelegati molti poteri per avere così campo libero nel prendere delle decisioni importanti.

Cosimo Santimone

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08/05/2008










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