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Molise

La maggioranza e l'opposizione hanno evidenziato posizioni divergenti sui temi in discussione

Regione, ritornano gli ostruzionismi

Aldo Ciaramella



CAMPOBASSO Riforme dei Consorzi industriali e nuova normativa sull'eolico, il Consiglio regionale si infiamma e ritorna ai «vecchi» tempi. Soste, ostruzionismi, conta del numero legale, interventi fiume, interruzioni con conferenze ad horas dei capigruppo, emendamenti piazzati qua e la polemica e la presenza di delegazioni a sostegno delle proprie convinzioni.

Sulla riforma dei Nuclei industriali, su cui informiamo sulla pagina di Termoli, la posta è alta soprattutto sul piano politico. La disputa tra il Comune di Termoli, di centrosinistra, e il governo regionale, di centrodestra, si riflette e invade ovviamente il Consiglio regionale dove il sindaco di Termoli cerca il «quadrato» con l'opposizione non riuscendo, però, stando agli eventi di tarda serata, di far rovesciare l'impalcatura amministrativa messa in piedi dalla giunta Iorio. Un braccio di ferro che Greco ed i suoi collaboratori hanno tentato di forzare e di piegare dalla loro parte fino a tarda sera interponendo all'avanzamento e quindi all'approvazione della legge un mucchio di emendamenti e di interventi. Si è discusso prima dei Consorzi e poi dell'eolico. Un inversione di argomenti all'ordine del giorno su cui si sono verificati comunque due nuove situazioni. Sulla votazione di quest'ultima proposta è mancato prima il numero legale poi l'indirizzo dei lavori è stato possibile per la posizione assunta in appoggio alla maggioranza di Scarabeo, un atteggiamento già delineatosi nei giorni passati e che quindi probabilmente va concretizzandosi sempre più a sostegno del centrodestra. Sulla legge che dovrebbe disciplinare la realizzazione e quindi la definizione dei parchi eolici in Molise esiste una visione abbastanza confusa e frammentata all'interno dell'intera assemblea di palazzo Moffa. Da una parte c'è l'opposizione che non lascia nulla al caso nel «perseguitare» ogni iniziativa che metta in pericolo alcuni elementi strutturali e naturali insostituibili del paesaggio, dell'arte antica dell'archeologia e dell'ecosostenibilità; dall'altra la maggioranza dove esistono più di una posizione e quindi orientamenti meno rigidi che danno e concedono maggiori spazi alla costruzione di torri eoliche pur sostenendo che regole di salvaguardia del patrimonio naturale artistico storico più riconosciuto vadano stabilite rigidamente. L'opposizione con Petraroia ha insistito a correre ai ripari perchè senza una disciplina legislativa di pali in Molise ne potrebbero cotsruire oltre 1500. Al momento i pali in più rispetto a quelli fissati nel Piano energetico (250) sono oltre quaranta.

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07/05/2008










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