Come si sa, infatti, il pastificio di Colle delle Api, è
stato «rilevato» nella gestione corrente dal curatore
fallimentare che su ordinanza del giudice lo dovrà condurre
per trentasei mesi fermo restando che all'inizio
del'autunno ne dovrà avviare il bando di gara per la
vendita. Ovviamente oltre che tristezza fa rabbia che un
colosso della pasta del centrosud fino a una decina di anni
fa come il pastitifcio la Molisana debba rimanere quasi
inattivo o ridursi a una produzione minima, periodica,
dietro ordinazioni e commesse di nicchia riferite per lo
più all'estero e quindi all'est asiatico. Una storia
tormentata con connotazioni giudiziarie costanti, l'ultima
in ordine di tempo quella riferita al ricorso dei Maione
contro il dispositivo che ha estromesso gli imprenditori
napoletani dalla continuazione del fitto dell'azienda. I
Maione, infatti, hanno preannunciato un'istanza avverso a
tale decisione non trascurando l'ipotesi, tra l'altro, di
partecipare alle operazioni previste dopo il 3 settembre. I
lavoratori, intanto, hanno scritto al governo regionale
affinchè verifichi ogni possibilità di aiuto di filiera in
grado di coinvolgere anche il pastitifcio campobassano per
evitare innanzitutto che circa 100 posti di lavoro si
disperdano e quindi si aggiungano a quelli che sono
fuoriusciti negli anni passati dall'organico dell'industria
del capoluogo regionale.
Al.Cia.
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06/05/2008