• BENESSERE
  • CINEMA
  • INCONTRI
Dieta Club
Mooovie
trova l'anima gemella
Italia news
CERCA NEL SITO

Molise

Il leader dell'Idv ha fatto un intervento a tutto campo

Di Pietro: «Pronto a tutto per il Molise»

VINCHIATURO Antonio Di Pietro a tutto campo.
Dalle ingerenze della Libia nella composizione del nuovo Governo, «al veto di Gheddafi mi ribello, anche se non ci si può comportare come fece Calderoli», al futuro del Molise, rappresentato oltre che dai parlamentari eletti anche del Premier in pectore Silvio Berlusconi, «che tirerò periodicamente per la giaccetta, ricordandogli che sta facendo il deputato di questa regione».


Dal risultato dell'Italia dei Valori in Molise, «che ci carica di responsabilità e ci chiama a dare il massimo dell'impegno, come ho già fatto da Ministro delle Infrastrutture in questi due anni», alle vicende nazionali, a partire dalla Commissione di vigilanza sulla Rai, per la quale l'ex Pm di «Mani pulite» rivendica la guida, per assicurare il «vero controllo sulla tv di Stato da parte dei cittadini».
E' un Di Pietro dirompente e irruento, quantomeno nei modi, quello che l'altra sera ha ringraziato gli elettori nella festa organizzata all'hotel «Le Cupolette» di Vinchiaturo, davanti a tantissimi simpatizzanti. Quelli che lo hanno votato e quelli sui quali riesce a fare facilmente breccia, quando annuncia di essere disponibile anche a «firmare un patto con il diavolo, pur di contribuire allo sviluppo di questa terra». Non le manda certo a dire quando si tratta di attaccare il centrodestra, «ma non mi tirerò certo indietro se si tratterà di fare qualcosa per il Molise».
E sul «caso Pallante», fuori dal Parlamento per lasciar posto allo stesso Berlusconi, la sua visione è asettica, come sempre.
«E' la seconda volta che succede, due anni fa restò fuori De Matteis per far posto a La Loggia, adesso è toccato a Pallante. Gli prometteranno probabilmente un «contentino», ma da uomo di carattere quale mi dicono sia mi auguro lo rifiuti. Noi invece siamo riusciti a portare in Parlamento ben tre rappresentanti, tra cui una donna, il sindaco di Campomarino Anita Di Giuseppe».
E Anita Di Giuseppe, insieme ad Astore e allo stesso Di Pietro era ieri a Vinchiaturo per ringraziare gli elettori e annunciare il suo impegno a Montecitorio, già concretizzato con la firma della mozione per la liberazione di Ingrid Betancourt. Una questione di ampio respiro, così come la la polemica sulle dichiarazioni dei redditi on line, che sta sollevando un polverone.
«La diffusione delle dichiarazioni dei redditi su Internet va regolamentata, ma la decisione dell'Agenzia delle entrate non deve essere condannata a priori - ha affermato il Ministro - le dichiarazioni esistono già su carta. Ognuno può accedervi. Non bisogna criminalizzare la trasparenza, perchéanche così si combatte l'evasione fiscale». Presto Di Pietro dovrà rinunciare al suo ruolo di Ministro e all'impegno istituzionale. Quanto alla composizione del nuovo esecutivo il suo auspicio è che negli incarichi di prestigio vadano figure di grande livello. Come al dicastero della giustizia, quello più conteso, da affidare a suo avviso a una figura «alta e sopra le parti, non uno dei suoi» e non certo a chi dice di capire di giustizia solo perché l'ha praticata».
C.S.

Vai alla homepage

05/05/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro