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La sentenza d'Appello apre nuovi scenari

CAMPOMARINO Per la Corte d'Appello di Campobasso non sono aree completamente demaniali quelle possedute dai venti residenti del paese che hanno coltivato per lo più come orti dei piccoli appezzamenti di terreno situati lontani della spiaggia. La conferma giunge dallo studio legale Di Pardo e Jacovino che hanno studiato la problematica riuscendo a "spuntarla" davanti alla Corte d'Appello del capoluogo campobassano.

«Da successivi accertamenti depositati dagli appellanti - ha spiegato il legale Di Pardo - è emerso che lo stesso Catasto ha ritenuto le aree in questione non appartenenti al Demanio marittino. Questo è stato invece il presupposto dal quale era partito il giudice del Tribunale di Campobasso che considerava come punto d'inizio la demanialità dell'area e, quindi, è stata una conseguenza dichiararle non usucapibili. Sulla base di questo, aveva condannato. Quelle aree del Lido di Campomarino potrebbero essere considerate attualmente usucapibili». Nel definire sul litorale di Campomarino ciò che fa parte del demanio marittimo e ciò che è invece al di fuori di esso, il legislatore ha deciso di attribuire efficacia dirimente alle risultanze catastali. Si tratta di una scelta innovativa rispetto al diritto vivente che, invece, considera la demanialità come una qualità immanente alla natura del bene da escludere quando manchino il requisito obiettivo della sua effettiva destinazione alla pubblica funzione ed il requisito subiettivo della manifestazione di volontà dell'ente pubblico diretto ad acquistare il bene ed a sottoporlo al regime demaniale. Il legislatore si è riferito, come parametro temporale per l'individuazione delle mappe catastali, a quelle esistenti alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto per cui eventuali modifiche successive delle stesse non hanno valore. «Effettivamente a seguito del nuovo inquadramento da parte del Catasto - ha concluso Di - Pardo - si aprono scenari diversi che la Corte di Appello potrà valutare e che il giudice di primo grado non ha potuto approfondire. Con questa pronuncia abbiamo visto vanificato il provvedimento pesante del Tribunale di Campobasso».
A.S.

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04/05/2008










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