Iniziativa che si svolge
la prima domenica di Maggio e che è dedicata a San
Domenico, protettore dei Serpari. Sono davvero pochi i
luoghi del mondo in cui i serpenti, solitamente causa di
ribrezzo e di paura, sono così ricercati e benvoluti come a
Cocullo: a partire dalla loro cattura, a marzo, essi
vengono custoditi fino al fatidico giorno, in cui questi
animali diventano vere e proprie «star».
Come ogni
anno anche domenica si sono visti i serpari andare in giro
tranquillamente per le vie del paese, portando al collo i
rettili trovati nei giorni precedenti la manifestazione
nelle campagne circostanti, che sono ovviamente innocui.
Momento topico dell'evento la processione, con la statua
del Santo che viene «vestita» con i serpenti che si
attorcigliano intorno al simulacro. Un'immagine tutta da
vedere ed unica nel suo genere e un rito che ha origini
antichissime, addirittura pre-romane.
La tradizione
dice che se un serpente cade dalla statua, sarà un anno di
raccolta scarsa, altrimenti sarà un anno altamente
produttivo. Fino a non molti anni fa le serpi venivano
«sacrificate» nel piazzale della Chiesa dedicata a San
Domenico, ma un diverso spirito religioso e civile vuole
che ora siano liberate nelle stesse montagne dove sono
state catturate.
Naturalmente oltre agli aspetti
folkloristici la festa rimane comunque fortemente permeata
di sentimento religiosi e di rituali immutati da secoli,
che i devoti pellegrini e i cocullesi compiono rendendo
omaggio al loro Santo protettore.
C.S.
Vai alla homepage
03/05/2008