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Le azioni legali sono state presentate circa un mese fa. Sospiro di sollievo per i residenti

Demanio, l'Appello restituisce i terreni ai proprietari

Antonella Salvatore
CAMPOMARINO Demanio Campomarino: la Corte di Appello annulla la sentenza del Tribunale di Campobasso che aveva condannato i 10 possessori di piccoli appezzamenti di terra del Lido di Campomarino a restituire gli orti ed a pagare multe da 500 mila euro.

I giudici di secondo grado del capoluogo campobassano hanno accolto i ricorsi dei residenti presentati dagli avvocati Di Pardo e Iacovino di Campobasso e, di fatto, bloccato i verbali da capogiro. Un profondo sospiro di sollievo è stato tirato nella giornata di ieri dai circa 20 abitanti della zona, tutti possessori di appezzamenti di piccole dimensioni coltivati per lo più ad ortaggi da oltre 40 anni. Le azioni legali sono state presentate circa un mese fa all'indomani delle vere e proprie "batoste" pervenute per posta agli interessati con la richiesta di liquidare entro breve tempo le somme in denaro contante. La decisione del Tribunale di primo grado aveva letteralmente lasciato interdetti i pensionati della zona. Molti, sotto schoc alla lettura della missiva, hanno rischiato il malore in quanto non si sarebbero mai attesi un "verdetto" del genere visto che i "fazzoletti" di terra sono ubicati dietro la pineta del Lido, vicino una strada e non affacciati sul mare. Eppure, nonostante la posizione, per il Tribunale del capoluogo sono da considerarsi demanio dello Stato e, per tale motivo, da restituire. Oltre a non averne più il possesso, i 20 titolari erano stati chiamati a pagare cifre ingenti che, naturalmente, non hanno vista l'esigua pensione che percepiscono mensilmente. Gli avvocati dello studio Potente, Iacovino e Di Pardo, davanti alla situazione piuttosto pesante, si sono adoperati subito presentando i ricorsipresso la Corte d'Appello. "Siamo soddisfatti di questa decisione _ ha spiegato Salvatore Di Pardo — che prima di tutto sospende gli effetti della sentenza del Tribunale che è stata obiettivamente pesante ed il pagamento delle multe esorbitanti in quanto sono stati considerati tutti gli anni di possesso, circa 40 e per tale motivo così esose".

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30/04/2008










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