I giudici di
secondo grado del capoluogo campobassano hanno accolto i
ricorsi dei residenti presentati dagli avvocati Di Pardo e
Iacovino di Campobasso e, di fatto, bloccato i verbali da
capogiro. Un profondo sospiro di sollievo è stato tirato
nella giornata di ieri dai circa 20 abitanti della zona,
tutti possessori di appezzamenti di piccole dimensioni
coltivati per lo più ad ortaggi da oltre 40 anni. Le
azioni legali sono state presentate circa un mese fa
all'indomani delle vere e proprie "batoste" pervenute per
posta agli interessati con la richiesta di liquidare entro
breve tempo le somme in denaro contante. La decisione del
Tribunale di primo grado aveva letteralmente lasciato
interdetti i pensionati della zona. Molti, sotto schoc alla
lettura della missiva, hanno rischiato il malore in quanto
non si sarebbero mai attesi un "verdetto" del genere visto
che i "fazzoletti" di terra sono ubicati dietro la pineta
del Lido, vicino una strada e non affacciati sul mare.
Eppure, nonostante la posizione, per il Tribunale del
capoluogo sono da considerarsi demanio dello Stato e, per
tale motivo, da restituire. Oltre a non averne più il
possesso, i 20 titolari erano stati chiamati a pagare cifre
ingenti che, naturalmente, non hanno vista l'esigua
pensione che percepiscono mensilmente. Gli avvocati dello
studio Potente, Iacovino e Di Pardo, davanti alla
situazione piuttosto pesante, si sono adoperati subito
presentando i ricorsipresso la Corte d'Appello. "Siamo
soddisfatti di questa decisione _ ha spiegato Salvatore Di
Pardo — che prima di tutto sospende gli effetti della
sentenza del Tribunale che è stata obiettivamente pesante
ed il pagamento delle multe esorbitanti in quanto sono
stati considerati tutti gli anni di possesso, circa 40 e
per tale motivo così esose".
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30/04/2008