Il Pm è la dottoressa
Caracuzzo che, insieme ai legali, dunque questa mattina
alle 9.30 si presenterà dinanzi al giudice Pepe. La
vicenda, come detto, il primo novembre del 2006. Alle 4.30
del mattino il boato, udito fino a Campobasso, svegliò gli
abitanti del piccolo paese molisano. Vetri frantumati anche
a centinaia di metri Sul posto, oltre ai soccorsi, anche i
vertici delle forze dell'ordine ed il Prefetto. Un vero e
proprio boato in piena notte squarciò il silenzio di
Oratino, piccolo centro alla periferia del capoluogo.
Tremendo il rumore assordante. Devastante la deflagrazione,
con due case ridotte in macerie (una terza è stata
abbattuta per motivi di sicurezza) ed una vittima,
Giovannina Testa, vedova di 73 anni. La sfortunata nonnina
di Oratino è stata sorpresa nel sonno dall'esplosione.
Giovannina Testa fu estratta ancora viva dal cumulo di
macerie ma morì poco dopo a causa delle gravi ferite
riportate. Inutili le manovre rianimatorie dei volontari
del 118 immediatamente accorsi sul luogo della tragedia. La
donna infatti arrivò morta al Pronto Soccorso del
Cardarelli. Una tragedia che avrebbe potuto assumere
dimensioni ancora più vaste. Ma la sorte ha voluto che
l'abitazione adiacente alla casa della vittima fosse vuota.
I proprietari infatti vivono in Germania e stavano
terminando i lavori di ristrutturazione della loro casa
(ridotta ad un cumulo di macerie). L'altra abitazione era
invece occupata da una ragazza che fortunatamente quella
notte non rientrò a casa. Una fuga di gas alla base del
tremendo scoppio.
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29/04/2008