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Molise

In seguito alla deflagrazione, a causa di una fuga di gas, morì Giovannina Testa

Crollo di Oratino, oggi l'udienza preliminare

Cosimo Santimone



CAMPOBASSO Crollo di Oratino: questa mattina udienza preliminare in Tribunale a Campobasso. Il 1 novembre di due anni fa, in seguito al crollo morì Giovannina Testa. Omicidio colposo e disastro colposo le accuse per il proprietario dell'abitazione (difeso dall'avvocato Gianfederico Cecanese) e per l'affittuario (difeso invece dal legale Mariano Prencipe che, per il suo assistito, potrebbe anche avanzare una richiesta di patteggiamento).

Il Pm è la dottoressa Caracuzzo che, insieme ai legali, dunque questa mattina alle 9.30 si presenterà dinanzi al giudice Pepe. La vicenda, come detto, il primo novembre del 2006. Alle 4.30 del mattino il boato, udito fino a Campobasso, svegliò gli abitanti del piccolo paese molisano. Vetri frantumati anche a centinaia di metri Sul posto, oltre ai soccorsi, anche i vertici delle forze dell'ordine ed il Prefetto. Un vero e proprio boato in piena notte squarciò il silenzio di Oratino, piccolo centro alla periferia del capoluogo. Tremendo il rumore assordante. Devastante la deflagrazione, con due case ridotte in macerie (una terza è stata abbattuta per motivi di sicurezza) ed una vittima, Giovannina Testa, vedova di 73 anni. La sfortunata nonnina di Oratino è stata sorpresa nel sonno dall'esplosione. Giovannina Testa fu estratta ancora viva dal cumulo di macerie ma morì poco dopo a causa delle gravi ferite riportate. Inutili le manovre rianimatorie dei volontari del 118 immediatamente accorsi sul luogo della tragedia. La donna infatti arrivò morta al Pronto Soccorso del Cardarelli. Una tragedia che avrebbe potuto assumere dimensioni ancora più vaste. Ma la sorte ha voluto che l'abitazione adiacente alla casa della vittima fosse vuota. I proprietari infatti vivono in Germania e stavano terminando i lavori di ristrutturazione della loro casa (ridotta ad un cumulo di macerie). L'altra abitazione era invece occupata da una ragazza che fortunatamente quella notte non rientrò a casa. Una fuga di gas alla base del tremendo scoppio.

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29/04/2008










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