Padre Giancarlo Bregantini aricivescovo
di Campobasso ieri mattina ha tagliato la torta e spento
idealmente le sue sessanta candeline in piazza Municipio a
Campobasso cogliendo re rinvigorendo un momento di grande
amicizia con i suoi compaesani arrivati in Molise da tre
giorni e turisti in visita alle cose più belle del Molise.
Assente la maestra dell'arcivescovo che ha speigato troppo
anziana, quasi novantenne, per raggiungere Campobasso.
Hanno partecipato all'incontro molto sobrio, cordaile e
festoso anche molte famiglie di Campobasso con i
capifamiglia sulla soglia dei sessantanni così come ha
voluto padre Giancarlo. Ed i campobassani non hanno mancato
di dare un segno di grande vicinanza e spiritualità al loro
arcivescovo e alla domenica che è inziata con la messa
nella vicina chisesa della Libera. Un posto quest'ultimo
dove l'arcivescovo di Denno, arrivato a gennaio dalla
Calabria, ha voluto concelebrare la Santa Messa per
ricordare quel solenne momento e la gioia di quella grande
e calorosa accoglienza. Intensa la commozione e
l'entusiasmo con cui i compagni di scuola hanno rivisto e
quindi salutato padre Bregantini, grande l'ammirazione
quindi per il Molise che hanno apprezzato nella tre giorni
di soggiorno per il verde le montagne e la buona cucina.
Un'ospitalità e un paesaggio che ha ricordato loro il
Trentino che insieme al Molise e la Calabria, ultima sede
di Bregantini, costituisce per l'arcivescovo e i suoi cari
una triangolazione di affetti e di sentimenti che verranno
coltivati per il futuro con una serie di inziative che
puntano a tenere vicini le rispettive comunità e alcuni
progetti soprattutto di solidarietà sociale. Al.Cia.
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28/04/2008